08 settembre 2006

Tocque-ville e Atreju... perché si!

Vabbè cediamo all’impulso. Forse l’indifferenza sarebbe stata la cosa migliore, ma voi sapete com’è l’Anarca: è ingenuo come una verginella, ci casca sempre nelle provocazioni. E così decide di parlare di questa storia della partecipazione di Tocque-ville ad Atreju, che a lui sembra una gran figata.
Il blogger Mario Adinolfi ha dedicato alla questione due pezzi un po' polemici pubblicati su Europa (che mi dicono sia un quotidiano) e ripresi sul blog stesso (li potete leggere qui e qui).
Ora, non per altro, ma per un minimo di chiarezza e di serietà, l'Anarca prova a spiegare in 4 punti il "perché si", secondo lui, di questa iniziativa:

1) ATREJU
Atreju è la festa dei giovani di An… e questo sembra averlo capito anche Adinolfi.
Non un raduno di reduci mancati, di boy scouts spiritisti, di margheritine sfogliate. I vecchi "campi hobbit" degli anni ’70 sono chiusi in soffitta da un po’ di tempo e i giovani di destra raccontano e si raccontano, leggono il mondo o almeno ci provano.
Atreju è Michael Ende, affondo rinnovato dentro quella letteratura fantasy che ha formato qualche generazione da quelle parti. Atreju da qualche anno è un luogo di confronto importante, forse la più stimolante manifestazione politica e giovanile in Italia. Una kermesse, per contenuti ed elaborazioni, seconda solo al Meeting di Rimini e alla Festa de L’Unità (giudizio dell’Anarca ovviamente); solo che queste due mettono in campo altre forze, altre realtà organizzative e soprattutto altre economie. Atreju è un piccolo gioiello artigianale, casereccio, meno mediatico, costruito più col cuore che con l'efficenza ma che da tempo ormai ospita dibattiti e contenuti di assoluta qualità. Basterebbe guardare, sul programma, la lista di chi partecipa quest’anno. Alte cariche dello Stato, esponenti di governo e leader politici come: Bertinotti, Fini, Giulio Tremonti, Maurizio Gasparri, Livia Turco, Gianni Alemanno, Giuseppe Fioroni, Alfredo Mantovano, Daniele Capezzone.
Intellettuali e giornalisti come: Giuliano Ferrara, Piero Sansonetti, Pietrangelo Buttafuoco, Gennaro Malgieri, Bianca Berlinguer, Emilio Fede, Giordano Bruno Guerri, Alessandro Campi.
Figure importanti della cultura e della politica internazionale come: Harry Wu (Presidente della Laogai Foundation, uno dei più esposti dissidenti cinesi), Maria Wittner (deputata ungherese e protagonista della rivolta di Budapest del ’56), Camilian Demetrescu (forse il più importante artista romeno contemporaneo ed esponente di quella intellighenzia dell’esilio che con Ionesco e Cioran diede impulso alla cultura europea del secondo ‘900).
Pezzi della società civile: il Presidente dell’Arci Paolo Beni, il Vicepresidente della CdO Giampaolo Gualaccini, il Presidente del Modavi Marco Scurria.
Insomma tranne D’Alema e Nasrallah (che saranno impegnati in un vertice dentro una caverna in Afghanistan) gli altri più o meno ci sono tutti. Niente male per una festa sui cui manifesti, dice Adinolfi, "il numero uno stilizzato è in tutta evidenza un fascio littorio" (bah... giudicate voi!).


2) AG
Azione Giovani è l’organizzazione giovanile di An; e anche questo pare Adinolfi l’abbia intuito. I giovani di An, cui Adinolfi indirizza un sarcasmo francamente incomprensibile, sono una realtà politica che oggi esprime il Vice Presidente della Camera dei deputati, Giorgia Meloni , classe 1973, una cosa non da poco. In un Paese in cui il Presidente del Consiglio in carica faceva già il Ministro dell’Industria e le sedute spiritiche negli anni ’70; in cui la più giovane carica dello Stato (Fausto Bertinotti) ha 66 anni, 20 più di quando Clinton mise piede alla Casa Bianca; in cui il più giovane ministro (Giovanna Melandri) ha 43 anni, anche se quando apre bocca gliene danno 80; in cui il Senato si tiene in piedi con le flebo della Montalcini… insomma in un paese di vecchi di carne e di spirito, la rivoluzione generazionale e antropologica fatta da una donna, per di più di 29 anni, che arriva a una carica dello Stato, dovrebbe incuriosire anche quegli arzilli vecchietti di Generazione Uuuu.

3) TOCQUE-VILLE AD ATREJU
Voci incontrollate dicono che Tocque-ville avrà uno stand ad Atreju. L’affermazione è talmente idiota che scommetto neanche Adinolfi la scriverebbe. Però è una notizia che gira. Domanda: cosa diavolo ci dovrebbe fare Tocque-ville con uno stand? Ovviamente nulla… e infatti non ce l’ha.
In realtà Tocque-ville ha realizzato con Atreju una partnership per la diffusione online dei contenuti multimediali della festa. In altre parole ad Atreju, Tocque-ville avrà una postazione redazionale multimediale in cui, un gruppo di blogger selezionati, potranno raccontare la tre giorni della festa attraverso articoli, post, report, backstage, interviste audio… ma anche immagini, video, insomma usando tutto l’armamentario che la comunicazione dei nuovi media consente. In altre parole Tocque-ville, che è un aggregatore di blogger, prova a fare ciò per cui dovrebbe esistere: agevolare la diffusione di un’informazione sul web multimediale, libera, orizzontale ad ogni gerarchia. Il tutto ovviamente nel più totale spirito volontaristico che è alla base della natura stessa della festa e di Tocuqe-ville.
Un esperimento, che se riesce, potrebbe essere ripetuto per altre iniziative e che consentirà a Tocque-ville di avere ulteriore visibilità e svolgere elaborazione di contenuti ed idee.
Attenzione però, i blogger che racconteranno Atreju saranno prevalentemente di area culturale diversa da quella dei giovani di An; rappresenteranno, in un gioco di confronto, le diverse anime che abitano a Tocque-ville: papisti, talebani laici, liberali, conservatori, riformatori, radicali liberi, capezzini in crisi d’orientamento, templari decaduti, anarcocapitalisti, tradizionalisti cupi, neofuturisti…insomma tutte le diverse e schizofreniche tribù che hanno casa nella "città dei liberi".
In questo gioco di confronto che proverà a mettere insieme tante diversità con ironia e curiosità, passa anche il famoso progetto “fusionista” che sarà pure un po’ “con-fusionista” come dice Adinolfi, ma sempre meglio che fare politica facendo i consulenti sulle scommesse calcistiche.

4) BLOGGARE E’ DI SINISTRA
Lo ripetono come una litania: bloggarèdisinistra, bloggarèdisinistra, bloggarèdisinistra.
Ora, bloggare sarà pure di sinistra, ma allora perché Tocque-ville si sta avvicinando a quota 1000 (e non è neanche l’unico aggregatore di centrodestra) e a Kilombo devono mettere gli annunci su Porta Portese per sperare di trovare un blogger mancino che se li fili? E se bloggare non fosse di destra, né di sinistra ma solo di chi ha qualcosa da dire?

Insomma, Tocque-ville prova a uscire dalle mura della città; sperimenta nuove situazioni, si confronta e si mette in gioco. Con grande difficoltà, come sempre avviene, con enormi contraddizioni, le stesse che accompagnano progetti ambiziosi, con crisi di crescita…ma con la consapevolezza di essere una realtà unica nel panorama italiano e forse tra le poche in Europa. Il fatto che i blogger di sinistra, per farsi leggere, debbano parlare di Tocque-ville con ossessione nevrotica e maniacale è il segno della sua superiorità.

Ci vediamo ad Atreju!

87 Comments:

Anonymous StarSailor said...

Game-set-matc. Ci vediamo lì! ;)

settembre 08, 2006  
Anonymous StarSailor said...

l'H se l'è mangiata Adinolfi...

settembre 08, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Chiaro e limpido Anarca. Ci vediamo ad Atreju!
Carlitos

settembre 08, 2006  
Blogger Abr said...

Grande Anarca. Ineccepibile commento.
Ti ringrazio per aver individuato noi Templari decaduti come tribù distinta dalle altre ..
;-)
ciao, Abr

settembre 08, 2006  
Anonymous Mario Adinolfi said...

Giampaolo Rossi, quello che fa il presidente di Rai Net in quota Alleanza nazionale, I suppose...

settembre 08, 2006  
Blogger fc said...

Clap Clap Clap ;-)

settembre 08, 2006  
Blogger Martin Venator said...

Mario Adinolfi, quello che manda messaggi trasversali come Provenzano, I suppose...

settembre 08, 2006  
Anonymous Mario Adinolfi said...

beh, questa è una esagerazione che fossi in te cancellerei subito, scusandomi

settembre 08, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Adinolfo, se l'Anarca "fosse in te" ci sarebbe da preoccuparsi :)
(anche se qualcuno, dentro di te, c'è sicuramente...)

settembre 08, 2006  
Anonymous filomeno said...

"""a Kilombo devono mettere gli annunci su Porta Portese per sperare di trovare un blogger mancino che se li fili?"""

che voglia di reiscrivermi a Kilombo che mi fai venire!!



""l fatto che i blogger di sinistra, per farsi leggere, debbano parlare di Tocque-ville con ossessione nevrotica e maniacale è il segno della sua superiorità.""

guarda pensiamo a tocqueville dalla mattina alla sera ;-)

lo temiamo, ne abbiamo terrore, tentiamo di screditarlo dalla mattina alla sera

tipo questo qui:
http://nullo.ilcannocchiale.it/
che è di Sinistra ma è iscritto anche a Tocqueville
oppure questo mio post qui:
http://bishma.splinder.com/post/9105285




in bocca al lupo per Atreju

ciao :-)

p.s.
post scritto davvero bene

settembre 08, 2006  
Blogger Mariniello said...

...una risposta "di peso" al Michael Moore de li Castelli... :))

settembre 08, 2006  
Anonymous Pyska said...

Guarda che l'Anarca non è mica Anna Falchi!

settembre 08, 2006  
Blogger Martin Venator said...

Hai ragione Adinolfi... l'accostamento con Provenzano è stato, da parte mia, "oggettivamente esagerato". Non te lo meriti e ti chiedo scusa pubblicamente! Sono un Anarca serio... e questo è stato uno scivolone imperdonabile che non è nel mio stile. Giusta e legittima rimostranza da parte tua!
Tanto più che non so neanche se Provenzano mandasse vermanete messaggi trasversali.
Quello che hai scritto tu però ne ha tutta l'aria. Ma probabilmente mi sbaglio.
Cmq, dopo aver ribadito le mie scuse nei tuoi confronti, ti faccio notare che incarichi, attività professionali, mestieri ecc... non si svolgono "in quota" ma in terra (a meno che uno non faccia l'astronauta)... quindi anche la tua è una forzatura indelicata.
Magari se ti limiti a commentare i contenuti del post sarebbe meglio. Se poi ti interessa sapere cosa ho votato alle ultime elezioni... all'orecchio te lo dico!

settembre 08, 2006  
Anonymous Anonimo said...

E poi Provenzano era magro.

settembre 08, 2006  
Blogger Martin Venator said...

No Filomeno non è questo il filo del ragionamento. Proviamo ad alzare il livello con degli esempi
Nel mondo della televisione ancora oggi resiste una concezione secondo cui internet è una semplice declinazione diversa dei vecchi contenuti che possono essere presi ed adattati alle nuove piattaforme. Stenta a decollare l’idea che la convergenza tecnologica impone una trasformazione totale dei contenuti e dei linguaggi. Non è una declinazione… è proprio un’altra grammatica, un’altra lingua. E’ come usare le regole dell’italiano per una lingua agglutinante (reminescenza filologica dell’anarca orientalista!).
Nel campo dell’informazione la stessa cosa. Se un blogger mette in crisi il NYT o fa licenziare un fotografo della Reuters, vuol dire che il modello di comunicazione unidirezionale sta cedendo. Il passaggio dai "mass media" ai "personal media" è appena agli inizi ma è in atto. Su internet il centro non è neanche il contenuto ma il sistema di relazioni e di interazioni che si può costruire.
E la politica? Ora io posso pensare di utilizzare la rete con le vecchie regole della politica. Chessò mi faccio una bella associazione online, aggrego sodali, poi ci vediamo in pizzeria, discutiamo il da farsi e magari decidiamo a quale candidato fare campagna elettorale. Perfetto, tutto chiaro, tutto come è ora. Internet è solo una declinazione di vecchi contenuti.
Al contrario io posso pensare che la rete stia cambiando le regole della politica.
Per esempio, la blogosfera non è un luogo neutro politicamente. E non lo è anche quando non parla di politica. Al contrario. La blogosfera è un luogo di circolazione di pensiero e di idee…che non sono mai neutrali rispetto alla dimensione politica. Si collocano un attimo prima… in quella che alcuni chiamano “metapolitica”. La metapolitica è quella dimensione dove si formano le idee, i pensieri, le analisi, gli immaginari simbolici e, in ultima istanza, gli spazi di consapevolezza che poi la politica deve tradurre in consenso. La crisi della politica in questi decenni è stata innanzitutto la crisi della metapolitica, trasformata in accessorio intellettuale. Capisci il problema? Chi dentro tv, ha fatto la scelta di andare alla festa di Atreju, ha fatto una mossa intelligente. Ha capito che c’è un processo allo stato embrionale (ma c’è), in cui la blogosfera tende ad immergersi nella politica, esattamente come avviene nell’informazione. Altro che prendere uno stand per farsi pubblicità.
E’ solo l’inizio, magari la rotta è quella sbagliata, chissà, ma ho la sensazione che questi strumenti potranno arrivare a modificare il sistema di selezione di una rappresentanza (cosa leggermente vitale in una democrazia)
C'è autoreferenzialità in tutto questo? Certo che c'è... cavolo se c'è. Chiunque apre un blog è autoreferenziale, chiunque decide di scrivere qualcosa, che ha idee che vuole mettere in circolo è autoreferenziale. E allora? Qual'è il problema? Ma questa autoreferenzialità che fa tanto paura, è in realtà il modo attraverso cui idee, pensieri, suggestioni che non troverebbero spazi, possono darsi una forma.

Cavolo che commento. Mi sa che meritava un post!

settembre 09, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Bel post, che chiude definitivamente la partita contro un Adinolfi che, diciamocelo, non c'ha il fisico per giocarsela con l'Anarca :-D
Tornando all'argomento Atreju-TocqueVille, ripeto che io ci sarò come blogger di TocqueVille e come tutti sanno non voto Alleanza Nazionale. Marione ha preso l'ennesimo granchio. Fateglielo mangiare in pace... :-P

Domenico Naso
www.ilmegafono.net

settembre 09, 2006  
Blogger gollum said...

padron Martin,
se serve una guardia del corpo (o meglio due), a disposizione...
G&S

settembre 09, 2006  
Anonymous Provenzano said...

con sta minchia che te le cavi così. Pretendo anche io le scuse per il paragone!

settembre 09, 2006  
Anonymous Slowfinger said...

LOL

settembre 09, 2006  
Anonymous Mario Adinolfi said...

Le scuse dell'anarca le accetto, anche se mi mi meraviglio che un professionista quasi cinquantenne commetta di queste grossolanerie. Non mi meraviglio invece che difenda l'idea di uno stand (la parola la usa Mariniello, non io) alla festa dei giovani del partito che lo ha piazzato nel ruolo di presidente di Rai Net. O l'anarca adesso ci dice che è lì perché ha vinto un concorso pubblico? Dato il ruolo, utilizzerei una sensibilità maggiore nell'argomentare, altrimenti si sembra l'oste che racconta che il vino è buono.

settembre 09, 2006  
Blogger Corto Maltese said...

Mio Dio Adinolfi! E meno male che non sei Gabriele!Epperò siete arrabbiati proprio allo stesso modo!Magari potresti scrivere dell'ennesimo conflitto d'interessi in seno alla destra!Udite, udite, "ho scoperto l'identità segreta di Martin Venator, potrò torturare la sua famiglia!"Siete i soliti, puzzate di superiorità volteriana a km; voi perfetti, illibati, amati, iniziati, tanto radical chic da saper scrivere nel modo più corretto e allo stesso tempo più volgare possibile!Il tuo "i suppose" noi britannici lo conosciamo bene, simile del tutto a quel vecchio e ridico "i care", fatto solo per far saltare la mosca al naso della gente per bene, che lavora Adinolfi, sai la gente che lavora?in quota contro quota, cazzi e lazzi, lavora, Adinolfi, magari faticando, mettendo su interi stand per una festa senza soldi, nella speranza che almeno, qualcuno, un po' di rispetto lo possa concedere! E invece voi no, voi che mandate avanti Europa coi soldi dello Stato, no, voi avete il dovere morale di scrivere, di fare le liste, tra liberi e non liberi!E se qualcuno, alterandosi per lo stile tanto bieco, vi concede il titolo di Padrino, avete persino le palle per sentirvi offesi, colpiti, non tanto per il vostro onore, ma per quel politicamente corretto che nessuno potrà mai sradicarvi.Tanto astio per cosa Adinolfi?Ma ti hanno detto che in TV nessuno è stipendiato?...forse la notizia potrà calmarti...

settembre 09, 2006  
Anonymous l'eretico said...

Adinolfi, sei un rosicone dei più risibili. Provochi in continuazione perchè altrimenti il tuo blog lo leggerebbero in quattro e perchè non sapresti che scrivere, nè lì nè sul giornale, poi, quando qualcuno ti risponde con lo spregio che meriti, vai in escandescenza. Ma visto che ti preoccupi del perchè l'Anarca lavori dove lavora, dicci: tu perchè scrivi su Europa? Meriti giornalistici suppongo.

settembre 09, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Bel post Anarca, bravo.

PS. Scusate, ma chi minchia è questo Adinolfi?

settembre 09, 2006  
Anonymous PA said...

eh eh eh..

comunque bloggare è e resta di sinistra. se passate da me ve lo spiego..

settembre 09, 2006  
Blogger Mariniello said...

@ Michelone Moore de noantri: stand è inteso come struttura all'interno della quale si terrà la postazione multimediale di TV. Non potevamo certo esporre i PC alle intemperie!
Ma d'altronde, che volete capire voi di generazione U, esperti di panini co 'a porchetta?

settembre 09, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Scrivere che bloggare è di sinistra è tanto puerile quanto scrivere che bloggare è di destra. Vista la profondità del pensiero, mi auguro che l'autore abbia non più di tredici anni e sia ancora alle prese con lo schiacciamento dei brufoli. Altrimenti, vorrebbe dire che a sinistra sono assai più ritardati di quanto abbia pensato sino a oggi.

settembre 09, 2006  
Blogger ladyoscar said...

Che l'Anarca sia ingenuo come una verginella non riesco proprio a immaginarlo. Piuttosto mi fa pensare al consigliere della regina Elisabeth (lei sì, veniva chiamata "la regina vergine"!) di cui non ricordo il nome...
E come vergine non era Elisabeth, che si incontrava allegramente con Sir Robert, così l'Anarca è navigato...
Non so, scritto così, sulla carta, sembra tutto bello (troppo per essere vero, non ci sarà mica un'idealizzazione?).
Bloggare è di sinistra? ma che siamo ancora atgli schemi su cui ironizzava gaber in una sua celebre canzone?
p.s. PER GOLLUM:
bravo caro Gollum, continua a segnalare letture interessanti all'Anarca, come quelle di Cioran dell'ultimo post. Altrimenti si pensa di essere l'unico intellettuale in una banda di deficienti analfabeti...!! scherzi a parte, visto che spesso di procede a suon di citazioni, ben venga. Non amo lo storicismo perché troppo affetto da citazionismo, appunto, ma tu, Gollum, veglia sull'Anarca mi raccomando...

settembre 09, 2006  
Blogger ladyoscar said...

Non so perché vengo fuori come 2 4 travelling...ma sono LADY OSCAR!

settembre 09, 2006  
Blogger ladyoscar said...

ecco, finalmente.

settembre 09, 2006  
Anonymous Anonimo said...

...ma Adinolfi scrive su Europa...o sul "Pizzino"????? grande Anarca non dare "peso" alle cazzate di qyesto esaurito e Avanti tutta! ci vediamo ad Atreju

settembre 09, 2006  
Anonymous il soldato della Jungla said...

Conosco il quarantenne Anarca da circa 20 anni e per fortuna non conosco questo miserrimo figuro di Adinolfi. Però se c'è una categoria di persone che mi fa incazzare e mi fa schifo, questi sono gli SPIONI!Purtroppo con questa gentaglia ci lavoro ma sono infidi, subdoli, viscidi, untuosi...un po' come il famigerato Gobbo che a Giurisprudenza passava (anzi, strisciava vicino a muri della Facoltà),individuava i fascisti e poi li indicava ai suoi compagnucci per farli picchiare....e sistematicamente venivano picchiati!ecco, credo proprio che Adinolfi sia come il Gobbo, anzi peggio perchè ha voluto individuare per nome e cognome l'Anarca nella flebile speranza che arrivi qualche merda compagnuccia e lo epuri o lo eviti o lo licenzi o... Adinolfi, sei troppo grasso per pensare!ti si è obnubilato il cervello!!! LUNGA VITA ALL'ANARCA!

settembre 09, 2006  
Anonymous metropolitan said...

Imparate da quelli dell'Unione: non date peso all'Adinolfi.
Adinolfi infatti nn è manco di sinistra. Finge di esserlo ora che hanno vinto le elezioni.
C'ha trentacinque anni ma ha già perso ogni credibilità. A destra, al centro come a sinistra.
Ecco la sua traiettoria: a 17 anni è entrato nella DC ( corrente di destra), poi nel PPI ( corrente di destra), poi è entrato in Democrazia Europea con D'Antoni e Zecchino. Poi è entrato in una lista civica anti-veltroni. Poi ha aderito all'Udeur. Poi si è candidato con la lista Marrazzo.
Poi ha sostenuto Veltroni.Ora vuole entrare nel Partito Democratico.

RIPETO NON E' CREDIBILE. Di conseguenza nn gli date spazio perchè cerca solo pubblicità.

settembre 09, 2006  
Anonymous Pyska said...

Anarca, passi per gli insulti socio-politici e le basse insunuazioni sulla tua vita professionale... ma farti dare del cinquantenne no! E dai!

settembre 09, 2006  
Anonymous fausto said...

le slavazzate tra giornalisti e tra comparse di redazione fanno proprio schifo e pietà.
E lo dico da giornalista mordi e fuggi, quello che appena è passato professionista ha deciso di fare altro. per questo mi fanno ancora pena dopo anni, sembra l'asilino redazionale.
il povero Adinolfi tenta di tenere una posizione fasulla, sa che prima o poi qualcuno gli brucierà la sedia prima che lui è riuscito a passare ad altra. Si fa qualche referenza che gli venga buona, lo fa a suon di dicerie, cazzate di quarto o quinto livello, velinette sdrucite. Viene imbeccato da qualcuno che si rosica le dita, lo manda avanti come i cretini di avanspettacolo. Ma la platea è sparuta. Si guarda allora in giro, punta a destra e a manca, non sa dove sputare per guadagnarsi la pagnottella dei giorni mutevoli. lasciamolo lì, nella sua piccola redazione a guardarsi nel monitor spento.
sono "stato buono", posso permettermelo, sono fuori dai giochi

settembre 09, 2006  
Anonymous Luca Semprini said...

Molto semplicemente, Adinolfi è il più intelligente polemista under 40 che esista in Italia e tra i pochissimi che abbia compreso le potenzialità della blog revolution. E' un provocatore irritante e anche io ho scritto spesso contro di lui sul quotidiano con cui collaboro, ma ammetto che he knows how to do it. Dire poi che è stato con Democrazia Europea non può che essere falso, visto che alle elezioni del 2001 era candidato sindaco di Roma quando anche D'Antoni lo era (quindi contro di lui). Seguo Adinolfi da molto tempo e sono certo che avremo a che fare con lui per i prossimi anni. Prima la cosa mi dava parecchio fastidio, ora capisco che forse la sua energia può essere utile. Fossi in voi, ragionerei su quel che Adinolfi scrive.

settembre 09, 2006  
Blogger Robinik said...

Certo che Adinolfi è propio pesante...

P.S. Ma quando non scrivedi Tocque-Ville lo legge qualcuno?

Ciao!

settembre 10, 2006  
Anonymous Fabio said...

Mi pare difficile contestare il fatto che Adinolfi sia letto e credibile, almeno per chi gli dà da condurre da due anni un programma quotidiano su un canale Sky di interviste ai politici che porta il suo nome (a Contro Adinolfi ho visto passare centinaia di parlamentari e molti leader), almeno per Daniele Capezzone che ci fa una trasmissione radiofonica insieme, almeno per una radio nazionale che gli affida due ore di talk quotidiano, almeno per Raidue che l'ha tenuto come opinionista di seconda serata per tutta la scorsa stagione, almeno per un quotidiano che gli ha affidato una rubrica giornaliera sui blogger (l'unica, con questa frequenza nel panorama editoriale italiano), almeno per le centinaia di persone che hanno affollato l'albergo romano dove è nata Generazione U e io c'ero e ne sono testimone diretto. E poi Adinolfi è credibile per me, perché quando non sono d'accordo con lui posso gridarglielo in faccia, conoscendo il suo nome e cognome, mentre lei e molti di coloro che lo insultano lo fanno protetti dall'anonimato, salvo scusarsi quando la vostra identità viene rivelata. Signor Rossi, non ha fatto una gran figura, ma mi pare che ne sia consapevole. Dal presidente di una società del servizio pubblico radiotelevisivo mi sarei aspettato anche io un altro stile. Spero di averle permesso una riflessione in più.

settembre 10, 2006  
Blogger ladyoscar said...

ma davvero i blogger di sinistra non hanno altro a cui pensare?

settembre 10, 2006  
Blogger Corto Maltese said...

E il Corto vi segnala il Papa di oggi...e se ve lo segnalo io...merita!

settembre 10, 2006  
Anonymous KrilliX said...

Caro Anarca, bello il tuo "perché sì" alla presenza di TV.
da parte mia sono curiosa di venire a atreju e ringrazio di cuore gli organizzatori per l'invito.
ad azione giovani va il merito di essere la realtà del centrodestra più aperta e attenta alla blogsfera.

ps. mannaggia a voi che cadete sempre nelle trappole. tutti quei link, poi! quella è moneta sonante sul web ;)

settembre 10, 2006  
Blogger Watergate said...

"C'ha trentacinque anni ma ha già perso ogni credibilità. A destra, al centro come a sinistra.
Ecco la sua traiettoria: a 17 anni è entrato nella DC ( corrente di destra), poi nel PPI ( corrente di destra), poi è entrato in Democrazia Europea con D'Antoni e Zecchino. Poi è entrato in una lista civica anti-veltroni. Poi ha aderito all'Udeur. Poi si è candidato con la lista Marrazzo.
Poi ha sostenuto Veltroni.Ora vuole entrare nel Partito Democratico."

Caro Metropolitan, è compiendo quei tragitti che si diventa ministro della giustizia.

settembre 10, 2006  
Anonymous fausto said...

sollecitato da alcuni commenti, specie gli ultimi, mi sono letto tutto, dico tutto, l'Adinolfi sul suo blog e il sito di Generazione U. Non c'è astio mio personale e di altri nei suoi confronti, piuttosto verso il personaggio che tenta di incarnare, il che è un bene perchè può sempre smettere la casacca ed essere quello che è.
A parte le candeline per il compleanno dei suoi cari e dei suoi amici dei cantanti e degli attori e le fatiche d'Ercole per Generazione U, (avete notato che mutuano schemi e linguaggio dagli scout?) sono per lo più tutti messaggi più o meno trasversali, ammantati di ironia spicciola e fasulla, autoreferenziali e con una grossa carica di egocentrismo.
Il "dice adinolfi" non è uno stile nuovo del bloggare ma la versione web delle veline di quarto livello, lo confermo perchè ne ho viste tante negli anni passati.
E con queste vogliono costruire il partito democratico, cantandosela a vicenda, con il dagli addosso al fassiniello di turno, eleggendo bravi e cattivi così come la mutevole politica umana glielo suggerisce.
Alla fine della fatica mi è venuto il dubbio che il rancore di Adinolfi verso Toqueville e dintorni gli viene istillato dai rosapugnoni, basta leggerli in sinossi, si equivalgono coincidendo date e argomenti.
Adinolfi conferma quello che tanti rimproverano ai blogger italiani, poche idee supportate da fatti, niente rischio personale nel capire la realtà.
A sinistra poi, ad esclusione di pochi, si incontra sempre la stessa pappa, lo stile indimedia impazza, l'intellettualismo e il politicamente corretto sono il marchio diffuso, l'offesa, l'ironia ottusa una prassi, a volte l'unica del confronto. Idee, tensione politica, umanità e personalità in gioco, nessuna o quasi. Nascosta c'è una difficoltà identitaria che porta a trastullarsi con le parole.
Mi piacerebbe che anche in questo blog come in tanti altri non sia così.

settembre 10, 2006  
Anonymous Marco said...

Beh, che dire ... Li hai stesi anarca!
Complimentissimi!

settembre 10, 2006  
Blogger ladyoscar said...

dai commenti mi sembra che questo evento sia importantissimo. ma in quanti partecipate?

settembre 10, 2006  
Blogger valeforn said...

Quella di Luca Semprini mi sembra la peggior minaccia possibile. Dire che di Adinolfi si avrà molto a che fare in futuro equivale a incrementare il numero di richieste di espatrio anche di gente con protointelligenza. Ci lamentiamo dei buoni cervelli che se ne vanno all'estero e poi rilasciamo delle dichiarazioni simili! E' un controsenso.
OT
(oh beninteso, io non sono nessuno, ma Adinolfi m'ha insegnato che se parli malissimo di qualcuno prima o poi diventi una blogstar e mo' cce provo e poi fondo Generazione I perchè sono un po' più magro):-)))

settembre 10, 2006  
Anonymous Luca Semprini said...

Marco, sicuro che non sia l'Anarca-Giampaolo Rossi ad esserci rimasto steso? Non parla più. Su questo ha ragione Fabio, prima che fosse rivelata la sua identità pareva parecchio più baldanzoso nell'incrociare la spada. La differenza è che Adinolfi è Adinolfi, voi fate tutti i leoni solo quando siete protetti dall'anonimato. E allora tra i due so chi scegliere, anche se Adinolfi può essere parecchio sgradevole. C'è chi dice che, pure su questo, ricordi Pasolini.

settembre 10, 2006  
Anonymous fuoridicasa said...

Faccio un po' fatica a comprendere la sorpresa di Adinolfi se un aggregatore di blog di centro-destra partecipa ad una manifestazione politica di centro-destra. Immagino che Tocqueville parteciperà a questa come ad altre iniziative simili se invitato a farlo. Caro Anarca, ho l'impressione che questo Adinolfi tenga famiglia. E si è ridotto a fare lo sgherro della sinistra... L'ho conosciuto in una trasmissione questa estate. Fatti un giro sul mio sito che ti racconto un paio di cose sul personaggio e ti faccio fare due risate.

settembre 10, 2006  
Anonymous Giano said...

"Bloggare è di sinistra"?
Non è vero, ma a forza di ripeterlo qualcuno ci crede.
E siccome è un fenomeno nuovo e coinvolgente è ovvio che la sinistra cerchi di appropriarsene e di farlo passare come qualcosa di sinistra.
Fa parte della loro strategia.
Anzi, mi sorprende che l'ARCI non abbia ancora attivato una apposita sezione "ARCI Blog".
O lo ha già fatto?

settembre 10, 2006  
Anonymous l'eretico said...

"La differenza è che Adinolfi è Adinolfi" E' proprio per questo che lo sfottiamo.

"C'è chi dice che, pure su questo, ricordi Pasolini". Lol! Lo dica pure, tanto i manicomi li hanno chiusi da un pezzo.

settembre 10, 2006  
Anonymous metropolitan said...

METROPOLITAN RIBADISCE E CONFERMA CHE L'ADINOLFI E' STATO, TRA I 200 PARTITI A CUI HA ADERITO, PURE DENTRO DEMOCRAZIA EUROPEA.
OVVIAMENTE L'ADINOLFI SCELSE D.E PER RAGIONI IDEALI: E' RISAPUTO CHE ANDREOTTI, EMILIO COLOMBO, ZECCHINO E D'ANTONI SIANO DEGLI STRENUI DIFENSORI DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA BLOGGISTA. AH.. DIMENTICAVO L'ADINOLFI NEL 2002 HA PURE PRESO CONTATTI CON FORZA ITALIA. ANCHE IN QUESTO CASO OVVIAMENTE PER PORTARE AVANTI LA BATTAGLIA PER LA DEMOCRAZIA DIRETTA...

settembre 10, 2006  
Blogger oltreuomo said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

settembre 10, 2006  
Blogger oltreuomo said...

Caro Anarca,
ho risposto ad Adinolfi...vatti a vedere la lettera aperta che gli ho dedicato conoscendolo dai tempi della politica studentesca...parla anche della vostra baruffa...
ciao
forza e onore

settembre 10, 2006  
Blogger oltreuomo said...

Caro Anarca,
ti invio il post che ho scritto da me sulla vicenda che anche ti riguarda...

Tornato da Parigi, mi sono immerso nella preparazione della settima edizione di ATREJU che questo anno ho proposto di chiamare ESSERE, NON SEMBRARE per dare un segnale al mondo politico e alla sua decadence nell'etica degli ultimi tempi. Un lavoro appassionato e talmente serrato da impedirmi di aggiornare perfino il mio blog.

E come accadde al famoso calzolaio che non ebbe tempo di riparare le proprie scarpe non sono potuto entrare in media res nella polemica esplosa tra Adinolfi e Tocqueville per la presenza della mitica città della blogosfera alla festa di Atreju pur avendoci molto a che fare (non più, ormai, come dirigente di azione giovani per raggiunti limiti d'età, ma come ufficio immagine del partito).


Sappiamo che tra Nessuno tv ( esperimento interessante e riuscito ma dalle prospettive sempre più commerciali) e Tocqueville ( città virtuale fondata da appassionati blogger senza altri intenti) esiste un astio antico. E dire che Adinolfi- che ho avuto il piacere di conoscere qualche decennio fa quando entrambi eravamo rappresentanti eletti in consiglio distrettuale (allora si chiamava così) insieme a Giulio Napolitano figlio illustre di padre Presidente- ha spesso dimostrato capacità da politologo e polemista fuori del comune, ma credo che questa volta abbia preso un notevole esemplare di granchio. Per questa ragione ho deciso di rispondergli con un post/lettera aperta...

Caro Mario,

non condivido una riga di quanto tu hai scritto su Europa e sul tuo blog in merito ad Atreju, a Tocqueville e rispetto alla risposta che hai dato all'Anarca. Eppure...

Eppure darei la vita perchè tu possa scriverlo e riscriverlo ovunque come disse qualcuno che certo non era di destra.
Perché essere di destra significa conoscere il senso della parola libertà visto che sulla nostra pelle (e soprattuto su quella dei nostri fratelli maggiori o dei padri) abbiamo vissuto decenni di ostracizzazione.

Entrando, però, nel pieno della baruffa- per indole e carattere non me ne sono mai persa una negli ultimi venti anni di militanza politica- ti dico subito che, pur stimandoti, è semplicemente assurdo definire il "bloggare" di sinistra, in quanto, come molti tuoi sostenitori hanno sottolineato non ha alcun senso.

Sono di destra e bloggo. Ti fa incazzare? Eppure lo faccio. Esisto. Liberissimo di giudicarmi . Di scrivere che il mio blog, come quello dell'Anarca, o di altri della splendida e soleggiata Tocqueville siano pieni di cazzate. Ma continueranno ad esistere capisci? Nonostante con micidiale eleganza ci hai "eliminato lessicalmente".

Sarebbe come a dire, parlare è di destra o scrivere è di centro...confondi il significato con il significante. Sei liberissimo di scriverlo e sostenerlo, ma anche obbligato a sopportare le critiche.

Per quanto riguarda "Atreju 06 ESSERE non sembrare" non comprendo la tua acrimonia. Perché insultare una manifestazione che nasce dalla passione di centinaia di ragazzi che celebrano la festa del partecipare? Perché usi ancora termini da archeologo della politica come fascisti? Ti può infastidire e lo capisco, che quei ragazzi abbiano continuato a coprire le posizioni della destra, in questi anni, ma reinterpretato le categorie della propria identità, mentre del tuo gruppo politico di partenza, i giovani della democrazia cristiana, non rimane che qualche pallido ricordo da direttivo a Piazza del Gesù o qualche inspiegabile carriera.

Forse ti incazzi perchè ti rendi conto che a sinistra le feste giovanili sono solo passerella dei vertici del partito mentre Atreju si permette incursioni, confronti e azzarda sintesi suggestive. Vatti a vedere, invece, il programma della festa della sinistra giovanile di questa estate a Roma. Atreju, al contrario, in queste sette edizioni è nata, cresciuta e divenuta grande. Certo non è il meeting di Rimini ...ma lì girano altre logiche ed economie. Eppure quest'anno siamo divenuti il caso dell'estate e, nei fatti, l'apertura della stagione politica con il confronto Fini-Bertinotti che ci sarà sabato prossimo. E forse questo che ti brucia? Ma se vedi il programma ogni dibattito principale vede partecipanti di destra e di sinistra a dimostrare che a destra esiste il pluralismo e il confronto mentre nel centrosinistra vi parlate addosso. Siete introflessi.

Vedi caro Mario, la festa di Atreju dello scorso anno aveva come sottotitolo "elogio del contrasto" e in questa visione del mondo continuiamo a ritrovarci. Il mondo senza contrari ci annoia. Siamo tanto sicuri della nostra identità da poterla mettere in discussione al nostro interno e con i nostri avversari.

Fin qui la polemica politica. Ma c'è un tuo post che mi ha fatto davvero cadere le braccia. Quello in cui hai rivelato l'identità fisica dell'Anarca. Vedi non è un problema di coraggio delle proprie idee, che certo all'Anarca non è mai mancato, come qualche sciocchino (è un insulto troppo forte? ) ha insinuato commentando il tuo post.

Tu che ti agiti come apostolo della blogosfera dovresti sapere che la "netiquette" prevede il rispetto dell'avatar. Perché questo è il codice della rete e chi si confronta in questo ambito ha il dovere di rispettarlo. Altrimenti? Altrimenti sei un maleducato, un arrogante o peggio ripercorri la perfida strada di quei compagni (ma conosco la tua appartenenza e so che non è così) di lotta continua che pubblicavano sui giornali i nomi , i luoghi di lavoro o peggio l'indirizzo di casa di coloro che Scalzone con rara lucidità definisce criticandola come definizione usata dai suoi compagni "sotto uomini", mutuando il termine dal sistema filosofico di Nietzsche. Cioè non umani. Vuoi indossare nel 2006 i loro maleodoranti e incartapecoriti "vestiti"?

Io, ad esempio, ho usato uno pseudonimo, ma poi ho linkato il blog al mio sito politico per cui ho attuato un filtro a metà. Ma l'anarca e tanti altri intellettuali e addetti ai lavori della comunicazione, che non cedono al segreto narcisismo di dare il proprio nome al sito non lo fanno. Per sensibilità, per essere liberi dal "vestito" istituzionale, perché saranno pure cazzi loro.

E vanno rispettati. Altrimenti sei tu il fascista o comunista, visto che ti piacciono le categorie della paleo politica. Quindi se l'Anarca ti ha dato istintivamente del Provenzano scusandosi subito dopo per i toni sopra le righe. Ti ha dato una doppia lezione di stile. E dovresti essere tu a scusarti per il gesto un pò cafone di sputtanare il suo avatar.

Un' ultima cosa prima di salutarti con la stima di sempre dopo aver contestato le tue affermazioni e pronto a subire le tue eventuali repliche o, peggio , la tua indifferenza.

Hai scritto, credo in buona fede, un' altra clamorosa cazzata. Forse deviato dalla stupidità dell'Unità che per prima l' ha fatto. IL NUMERO UNO DEL LOGO CHE RAPPRESENTA IL DECENNALE DI AZIONE GIOVANI NON E' UN FASCIO LITTORIO STILIZZATO. Il solo pensarlo è ridicolo, il solo scriverlo è assurdo, il solo riprenderlo e chiamarci per chiederci conferma come ha fatto l'improvvido e maltrattato collaboratore di un settimanale ci fa ammazzare dalle risate.

Per dimostrarlo è semplice. Basta digitare in Photoshop il numero uno della font Copperplate installata anche in tutti i pc del mondo, dargli qualche effetto e ottenere... un numero uno per un logo. Mi aspettavo, magari, una critica all'immagine della festa. All' Artù multimediale che abbiamo usato. Ai contenuti della kermesse. Ma vi prego l'iconoclastia superficiale, neo "antifa" e cogliona no.

Ps l'Anarca ha quarantanni appena compiuti e ben portati come risulta dal suo blog che avresti potuto leggere con più scrupolo.

Ps due Sul sovrappeso sono solidale, facendo anche io parte del club...magari non proprio come te, ma insomma...darti del ciccione è davvero stupido. Anche perché non ci crederete...vi svelo un segreto. Ho conosciuto un Mario Adinolfi magrissimo. Alto e allampanato. Incredibile vero?

Ps tre Mentre ti scrivo il mio Itunes sta passando da Guccini a Capossela ...ironia della sorte no?.

Con stima e sana polemica
oltreuomo
(Federico Mollicone)

settembre 10, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Oltreuomo, nella sua lettera, evidenzia un aspetto che a quasi tutti è sfuggito: Adinolfi, svelando arbitrariamente il nome e il cognome di un blogger ha violato quella legge, non scritta ma tacita, per cui, su internet, il rispetto della privacy va tutelato. Ha ragione Oltreuomo; l’uso delle identità tramite atavar, cos’ come quello dei nickname, rappresenta internet e non è solo un gioco creativo. E’ vero quello che ha scritto l’Anarca su un suo commento (ma in realtà lo dicono molti teorici della rete), che l’architettura di internet è una sfera vuota e la sua parte più importante è la rete di relazioni e interazioni che costruisce. Ma relazioni e interazioni si fondano sul principio base del rispetto dell’identità personale (che è poi una faccia della libertà personale).
A me non interessa sapere chi è l’Anarca e cosa faccia nella vita, quanti anni ha, il suo gruppo sanguigno, se fuma la pipa o no e tante altre cose. Se vengo su questo blog è perché a me interessa quello che l’Anarca scrive, i contenuti delle sue argomentazioni e potermi relazionare con lui e con le sue idee.
In rete ci sono blog di politici, intellettuali, giornalisti, scienziati, scrittori, imprenditori, manager, pensionati, studenti, preti, suore… addirittura vescovi e prelati. Alcuni espongono il loro nome altri no. E allora qual è il problema? In questo blog ho assistito a bellissimi dibattiti su temi anche interessanti come bioetica, laicità, geopolitica, informazione, spesso carichi di reciproche prese in giro ma sempre fondati sul rispetto e sulla lealtà.
Se un giornalista come Adinolfi scrive su un giornale due articoli, rende pubbliche delle tesi che possono essere condivise o criticate. Io devo essere padrone di poter dire che ha scritto delle boiate. Adinolfi è padrone di ribattere alle mie tesi anche confutandole ma non limitarsi a dire: “okkio ke io so ki sei e dove abiti”. Ecco se continua così ci aspettiamo che Adinolfi pubblichi pure telefono e indirizzi privati di quelli che lo criticano. Complimenti davvero!
Remo

settembre 10, 2006  
Blogger ladyoscar said...

mi sto appassionando alla discussione, e devo elogiare il commento di oltreuomo.
comunque a volte mettere il nome sul blog è anche un atto di coraggio, perchè ti espone in prima persona, mentre a volte usare uno pseudonimo aiuta a evadere da situazioni imabrazzanti o perniciose...
ad esempio io qui mi firmo ladyoscar, altrove ho un altro pseudonimo e in un altro luogo ancora espongo me stessa totalmente, con nome e cognome. dipende dalle situazioni. e poi lo sapete, lady oscar è un po' maschio e un po' femmina...

settembre 10, 2006  
Anonymous Mario Adinolfi said...

Caro Federico, sei in buona fede ma non condivido molto della tua riflessione, forse perché parti da un misunderstanding sulla mia riflessione provocatoria "bloggare è di sinistra" (che ovviamente non esclude e non può escludere che esistano blog di destra, mica sono un idiota). Quanto alla netiquette, dobbiamo metterci d'accordo: io scrivo con il mio nome e il mio cognome. Se mi sputi sul nome e sul cognome, io pretendo di giocare alla pari e voglio sapere il tuo, mi sembra normale. Solo i vigliacchi vanno a picchiare gli altri indossando un passamontagna.

settembre 10, 2006  
Blogger Mithrandir said...

Caro Adinolfi, Tocqueville cerca di rappresentare l'area della Right Nation che, a grandi tratti, corrisponde al centrodestra. Dico a grandi tratti perchè i confini, anche in virtù di un dibattito identitario interno sempre aperto, non sono così definiti: c'è sempre grande attenzione alle idee limitrofe (ad esempio verso i radicali) e c'è anche una più che legittima aspirazione a rappresentare una destra che vada oltre i limiti degli odierni partiti della CdL.
Ora, dal momento che in quell'area la festa di AG (Atreju) rappresenta uno degli eventi più stimolanti ed interessanti, anche per le ragioni esposte in questo post dell'Anarca, non ci vedo nulla di strano nell'iniziativa del Tocqueville-cafè. Tanto più che i bogger di TV non saranno una delle attrazioni della festa, ma esprimeranno i loro punti di vista, possibilmente critici e probabilmente diversi sulla kermesse e su ciò che si troveranno davanti agli occhi. A prescindere dai rapporti tra l'Anarca e AN, tra noi c'è gente che col partito di Fini non ha nulla a che spartire.
In conclusione, quindi, non vedo perchè TV dovrebbe rinunciare a prender parte ad iniziative come questa, anche perchè secondo me, nell'odierno panorama della Right Nation italiana, Atreju rappresenta un evento più unico che raro.

Mithrandir (Riccardo Cursi)

settembre 10, 2006  
Blogger Martin Venator said...

Allora, uno sta fuori 2 giorni per provare a godersi gli ultimi scampoli di estate, torna e trova il suo blog trasformato in un campo di battaglia. Ma questo sarebbe il minimo. Lui parte baldanzoso e quando torna scopre che ha “quasi 50 anni”, che “dovrebbe vergognarsi” e che sarebbe “stato steso” (in effetti quest’ultima affermazione è vera; l’Anarca è stato steso 2 giorni, al sole su un asciugamano… ma come avete fatto a scoprirlo? Quando si dice il giornalismo d’inchiesta eh!).
Boh! Proviamo a fare ordine.
1) Una delle tecniche della comunicazione politica è quella che potremmo definire dello “sviamento”. Cioè: quando mi trovo in difficoltà e non ho argomenti per ribattere alle affermazioni che mi sono state fatte, sposto l’oggetto del contendere su un altro piano, semplicemente cambiando argomento. Questo è ciò che è avvenuto. Su 55 commenti letti finora la stragrande maggioranza discutono se è più bello, più buono e più bravo Adinolfi o l’Anarca (cioè Giampaolo Rossi senza passamontagna).
Rimane il problema centrale posto, non con ironia, presa in giro (che sarebbe stato più che accettabile), ma in maniera drammaticamente seria come fosse una considerazione politica: nel manifesto di Atreju c’è un “fascio littorio?” Persino Adnam Hajj, il leggendario taroccatore cacciato dalla Reuters, ci si è mezzo di buzzo buono con photoshop; niente, 'sto fascio littorio dal manifesto di Atreju non è venuto fuori neanche a lui.

2) Sul problema dello “svelamento” delle identità su internet hanno risposto con chiarezza Oltreuomo (nella sua lettera) ed il commento successivo di Remo (che invito a leggere). Mi sembra chiara una cosa: nella blogosfera esistono delle regole che i blogger sono tenuti ad osservare (non obbligati perché non sono leggi); chi ci si attiene fa bene, chi non ci si attiene fa male. Punto.
Per me il problema non esiste. Se questa è la scusante per distogliere l’attenzione dal contenuto del post risolviamo subito la questione aggiungendo presto sul template “il blog dell’Anarca di Giampaolo Rossi”. In realtà il ragionamento è un circolo chiuso; il sottoscritto non ha bisogno di mettere il proprio nome e cognome perché non deve candidarsi alle elezioni, non ha copyright da difendere. E' ovvio che se ragioniamo così non si va lontano; tanto più che l'identità del proprietario di questo blog è già da tempo ai più conosciuta; anche da chi è stato fatto oggetto di critica nel post mi pare.
Per me la questione è chiusa, non ci sono problemi; una caduta di stile è una caduta di stile semplicemente…niente di più. Succede anche a me di farne tante. Chi la fa può decidere di rimanere per terra ovvero provare a rialzarsi magari riconoscendo l’errore. Questo avviene in genere tra persone intelligenti ed in buona fede ricordandosi che l’intelligenza non ha mai difficoltà a riconoscere quando sbaglia.
I cori da ultrà da una parte o dall’altra m’interessano poco.
Solo un consiglio: la rabbia è una cattiva consigliera, il livore ancora di più.

3) Oggi Libero pubblica in prima pagina il “dramma TV in 5 atti”. Ora non entro nel merito dell’articolo (che immagino scatenerà il dibattito nei prossimi giorni). Mi interessa però il valore “simbolico” di questo articolo. Nel mio commento sopra avevo, per così dire, alzato la palla sotto rete, prima di partire, pensando che qualcuno andasse a schiacciare. Invece niente. Eppure l’articolo apre proprio quella questione. Se un quotidiano nazionale dedica ad un aggregatore di blogger la prima pagina, vuol dire che qualcosa sta cambiando; che s’incomincia ad intuire l’interazione tra blogosfera e politica. Attenzione però la questione non è strumentale (poco importa che questa interazione avvenga a destra o a sinistra… sta avvenendo). La blogosfera non è solo un piano parallelo alla politica. E quindi torna la questione cui accennavamo nel commento precedente e sulla quale apriremo un dibattito
La blogosfera può essere considerata una nuova dimensione della metapolitica?

settembre 10, 2006  
Anonymous Fabio said...

Anarca, hai irriso Adinolfi tenendoti in passamontagna, lui te l'ha sfilato e tu ora fai la moralina delle regole di internet? Cosa fai, chiami mamma? Non hai un briciolo del coraggio intellettuale di Adinolfi, che è il coraggio di fottersene se si fa dei nemici. Voi siete solo vigliacchetti che si proteggono con l'anonimato, con la faccia esposta diventate tutti mansueti e ragionevoli. Vigliacchetti senza senso dell'onore.

settembre 11, 2006  
Blogger Mexi said...

Ma se l'identità dell'Anarca era scritta a caratteri cubitali su t-v mesi e mesi fa? O fate finta di non leggere, di non sapere? Il fatto è che per certe persone ogni occasione è buona per creare polemica e distogliere il dibattito dal tema principale: un difetto che non è di sinistra o di destra, ma che manifesta il livello di incapacità all'utilizzo consapevole e civile di questo strumento.

settembre 11, 2006  
Blogger oltreuomo said...

Caro Fabio,

questi post valli a lasciare su Indymedia...quanto al coraggio metti anche il tuo cognome...
Federico Mollicone

settembre 11, 2006  
Blogger Chris said...

Cercherò di esserci.Almeno una giornata.

settembre 11, 2006  
Anonymous Mario Adinolfi said...

Chiedo a tutti, anzi, chiedo alle persone che sostengono le nostre posizioni, di evitare qualsiasi tono violento nei commenti. Grazie.

settembre 11, 2006  
Blogger Martin Venator said...

Ciao Fabio, noto che ti stai prendendo a cuore la questione e anche molto. Chissà perché ma qualcosa mi dice che tra voi due ci sia, per così dire, una forma di relazione.
Vedo che anche tu usi la forma dell'anonimato, proprio perché internet lo consente. Non c'è nulla di male. Su questo blog, da sempre,è stato consentito il libero accesso senza filtri ai commenti. Questo è una risorsa ma anche un rischio: i troll si aggirano senza sosta. Eppure qui sopra ci sono stati dibattiti con persone (blogger o meno) dei quali si conosceva l'identità e no, carichi di ironia e di irrisione reciproca, proprio perché quello che è importante è la capacità di dire cose che abbiano profondità e soprattutto l’onestà intellettuale di riconoscere i propri errori. Ripeto l'identità di questo blog è nota ai più tanto che il tuo stesso amico la conosceva e ripeto anche che io non devo sparare il nome e cognome perché non ho velleità di candidature.
Ho riletto con attenzione la lettera di Oltreuomo e la risposta. Solita storia; non si affrontano mai i temi centrali che vengono posti. Eppure sarebbe bastato dire: “caro Oltreuomo hai ragione ho scritto su un quotidiano (per ben due volte) delle cose ingiuste senza dar diritto di replica, senza consentire di ribattere (come invece avviene in un blog), pur conoscendovi e stimandovi perché dovevo scrivere un pezzo strumentale contro TV o perché, sono cavoli miei”. Niente ovviamente gli argomenti centrali posti da Oltreuomo sono stati tralasciati.
Cmq, caro Fabio hai toccato il centro della questione: "irrisione". Ecco è tutto qui il problema. Il tono sarcastico del post ha fatto infuriare l'orgoglio? Il segnale è chiaro: l'ironia e il sarcasmo sono frutto di intelligenza... non mi sembra di trovarne molta in giro.
Cmq se è questo il problema ti faccio una proposta: dì al tuo amico che L'Anarca (Giampaolo Rossi) è disposto a pubblicare un post in cui SI SCUSA con Adinolfi per l'eccesso d’irrisione e sarcasmo usati nei suoi confronti (così magari la finiamo e torniamo a parlare dei contenuti mai confutati).
Nello stesso tempo però Adinolfi pubblica su “Europa” una rettifica in cui, chiedendo scusa ai giovani di Atreju e a Tocque-ville per i toni usati e le affermazioni arbitrarie fatte senza diritto di replica, afferma che "il fascio littorio" su il manifesto di Atreju è stata una svista ideologica e s’impegna a scrivere un nuovo pezzo sull’argomento dando stavolta parola anche ai responsabili di Tocque-ville e a quelli di Atreju, secondo le regole del buon giornalismo.
Io sono pronto.

Un'ultima cosa Fabio. Io vengo da una storia che tu non conosci. Una storia che abbraccia la politica, la cultura, la metapolitica, l’impegno civile e che si muove dentro una memoria ancora viva ed un’identità che non è mai ferma; una storia che ha toccato sacrifici ed esempi: una storia che non è solo individuale ma… comunitaria. Una storia talmente grande che non si costruisce con un curriculum vitae (che cmq se lo pubblicassi non basterebbe forse l'intera blogosfera). Dentro questa storia c’è un mondo che la "cultura del passamontagna" l'ha conosciuta sulla propria pelle... e in un modo talmente drammatico che tu neanche t'immagini. Sforzati di trovare una misura nelle parole. Anche questo è un segno d’intelligenza.

settembre 11, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Ciao Fabio..sono qui dove sei tu io non porto il passamontagna!!
Ciao Anarca vecchio puzzone irridente, guascone e provocatore..
irrompo solo oggi nella discussione, grande! si battaglia di nuovo!!! dove ? dove ? dove sono i cattivi? sono pronto senza il passamontagna!!! come sempre come da mille anni, orkogattomorto! sono andato tre giorni a Mirabilandia con i pupi e mi sono perso la contesa...azz e non smettete ora..proprio ora no!! eh leggo il post di panzaMarioADINOLF che invita alla resa dopo aver provocato la pugna!! no no! ora si pugna eh eh..
Ariciao Fabio, io non porto il passamontagna, ne oggi, ne l'ho portato in passato, nè all'universita' e tu??? quando ci vediamo???? e dove????
Dimmelo presto che mi sono sempre divertito alla luce della battaglia, l'Anarca era per la discussione e l'ironia, e la concordia io Urk!! cattivo. Io boom! dove sei Fabietto?? uh uh dove sei io Urk
Urk ti aspetta affamato

settembre 11, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Ciao Fabio..sono qui dove sei tu io non porto il passamontagna!!
Ciao Anarca vecchio puzzone irridente, guascone e provocatore..
irrompo solo oggi nella discussione, grande! si battaglia di nuovo!!! dove ? dove ? dove sono i cattivi? sono pronto senza il passamontagna!!! come sempre come da mille anni, orkogattomorto! sono andato tre giorni a Mirabilandia con i pupi e mi sono perso la contesa...azz e non smettete ora..proprio ora no!! eh leggo il post di panzaMarioADINOLF che invita alla resa dopo aver provocato la pugna!! no no! ora si pugna eh eh..
Ariciao Fabio, io non porto il passamontagna, ne oggi, ne l'ho portato in passato, nè all'universita' e tu??? quando ci vediamo???? e dove????
Dimmelo presto che mi sono sempre divertito alla luce della battaglia, l'Anarca era per la discussione e l'ironia, e la concordia io Urk!! cattivo. Io boom! dove sei Fabietto?? uh uh dove sei io Urk
Urk ti aspetta affamato

settembre 11, 2006  
Anonymous Anonimo said...

CAro Anarca,
ho letto il Tuo post, ho smanettato su internet per capire chi fosse questo guru della cultura, questo specchio di politica, questo maestro del web, ho visto che è si un giornalista, ma già da tempo schierato in un campo (tra i fautori del centro sinistra), è stato candidato alle ultime elezioni politiche con quello schieramento (non so se è stato eletto non l'ho capito..), quindi uomo di parte, si occupa di web e di forum volendo apparire indipendente ma in realtà gioca per se.."non andate alla Festa di AG, sono poveri fascistelli ripuliti..leggi: vuoi mettere la ns festa appena svolta a Caorle.. dove c'erano uomini di enorme calibro..Ministri, sottosegretari, Dirigenti dello Stato..cita che ad un Suo convegno è venuto persino Gentiloni in prima fila...(ovvero il Ministro delle Comunicazioni di oggi..), insomma una parte politica che incarna il proprio ruolo ovvero quello di denigrare le iniziative dell'avversario politico..niente di nuovo sul fronte occidentale..
Insomma i suoi commenti sono interessati e la Sua fatwa, degna di un Iman incazzato con l'occidente.."non parlate con quelli sono il male, resterete inquinati.."
Giochini.
Invece, a proposito della Festa di Ag, l'iniziativa del Forum mi sembra ben orchestrata, potremmo apprezzare le critiche degli altri rispetto a noi e far tesoro dei loro giudizi, è sempre opportuno e doveroso per chi interpreta la politica acquisire l'altrui sensibilità.

Ciao

Francesco Antonelli

settembre 11, 2006  
Anonymous Mario Adinolfi said...

Mi piace che i commentatori comincino a firmarsi, è un primo risultato raggiunto. Quanto al merito: non sono stato candidato alle ultime elezioni politiche (mi è stata offerta una candidatura nelle liste dell'Ulivo ma l'ho rifiutata, non perché sono un eroe, ma perché non mi garantiva l'elezione e io avevo altro da fare); non ho mai usato l'espressione "fascistelli ripuliti"; Gentiloni insieme molti altri autorevoli esponenti del centrosinistra venne a un'iniziativa di Generazione U non in prima fila, ma in ultima, ad ascoltare e noi lo trattammo pure (ingiustamente) male; il fatto che io sia qui a dialogare pure con il signor Antonelli che scrive falsità palesi dimostra che non mi passa manco per l'anticamera del cervello di "non parlare" con voi perché sareste il male. Anzi. Parliamo. Diciamoci tutto. Ma non inventiamo.

settembre 11, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Egregio Adinolfi,
per Sua conoscenza io intervengo poco e mi firmo sempre..era un ragionamento "semplificato" (sa è un post non un trattato..dove è possibile descrivere ogni sfumatura..), volevo semplicemente sostenere che Ella è parte in causa del gioco della politica quindi porta acqua al Suo mulino..è ovvio, oserei dire scontato..mi premeva solo sottolineare questo..ed Ella me lo conferma. In effetti mi sono sbagliato mi riferivo alle regionali (Ella è stato candidato nella Lista civica per Marrazzo), ma mi conferma che anche alle politiche era schierato e quasi candidato..quindi avvalora la mia affermazione..è un giornalista di parte, che usa la rete cercando di avocarla a se..niente di scandaloso, purchè non lanci Fatwe...
Ah io non invento mai.

Tanti saluti e spero di conoscerla presto.

p.s. se la lettura di Forum e blog la fa incazzare, ogni tanto legga pure un libro...

F.A. (come sopra)

settembre 11, 2006  
Anonymous Mario Adinolfi said...

Immagino che le stesse valutazioni lei le estenda all'anarca che è esponente in Rai di Alleanza nazionale ed esalta la festa dei giovani di Alleanza nazionale. Comunque, spero anche io di conoscervi presto.

settembre 11, 2006  
Anonymous Anonimo said...

L'Anarca, non è mai stato candidato a niente (però è un idea..sarebbe niente male..) e sopratutto non lancia mai fatwe...del tipo non andate alla festa dei Ds perchè sono cattivi e comunisti, o non andate alle feste della Margherita perchè non serve è tutto uguale...anzi spesso ha dialogato costruttivamente con la sinistra sia all'università che successivamente nella vita professionale, e gli ambienti cattolici liberali e centristi sono per lui di "casa"...

Io direi che nonostante la Sua indiscussa appartenenza è un vero spirito libero..

Io invece no...


F.A.

settembre 11, 2006  
Blogger Paola said...

Gentile sig. Adinolfi,

Stavo cercando, in questo tenue pomeriggio settembrino, di scrollarmi di dosso la sconcertante impressione di pochezza che mi deriva dagli argomenti da lei portati - sempre che anche questa definizione non le appaia come un intollerabile affronto, ciò che avvicinerebbe il suo senso dell'ironia, e diciamo pure del sarcasmo, a quello del D'Alema dipinto da Forattini piuttosto che a quello del volto umano del fioreinpetali cui si fregia di appartenere.
Non riuscendo nell'impresa, tuttavia, non posso fare a meno di porgerle - e in qualche caso di replicare poiché non hanno avuto risposta - alcune questioni già in parte poste dai precedenti commentatori.
1) Pur avendo più volte scorso i testi di suo pugno, segnalati dall'amico Rossi, i quali mai - confesso - mi sarebbe venuto in mente di leggere altrimenti, non ho ben capito il perché delle sue rimostranze di fronte alla realtà politica denominata Alleanza Nazionale. Stimando egregiamente le mie facoltà intellettuali, mi pongo il dubbio se ciò non dipenda - come dire? - da una certa debolezza argomentativa a suo carico. Poco conosco, ahimé, il suo blasonato curriculum; eppure le note degi amici che mi hanno preceduta mi dicono che dovrebbe ben essere stato nell'età della ragione allorché nacque il partito, che Lei si picca di definire "postfascista" (quarto paragrafo, quarta riga del testo WEB che riporta l'articolo del 7 settembre: certo che abbandonarsi così a etichette bassogiornalistiche, con la sua fama intellettuale...). Sempre che la ragione non l'abbia abbandonata dovrebbe altrettanto aver assistito agli anni del'iniziativa politica democratica e liberale del suddetto partito. Il fatto di
PS: Per toglierla dall'imbarazzo le svelerò subito il mio status di orgogliosa tesserata di Forza Italia, il che - spero - non la getterà nello sconcerto.
2) Ancora meno chiaro è ai miei occhi cosa le risulti tanto strano nel fatto che vi siamo componenti di Tocque-Ville che discutono sull'opportunità o meno di partecipare all'iniziativa dei giovani di Alleanza Nazionale. Spero bene che, con il suo solido background, Lei non auspichi per la nostra realtà una compattezza pari a quella delle tristi evidenze storiche già sopra richiamate a sproposito, visto che l'argomento sembra esserle stato particolarmente caro anchein occasioni passate. Non sarà - ma per carità, mi corregga, lei che può, se sbaglio - che ogni occasione è buona per cantare un prematuro requiem del presunto agonizzante - che se fosse per lei non avrebbe mai superato neppure le elezioni politiche di quest'anno, figuriamoci raddoppiare il volume dei suoi aderenti? Questo, ahimé, rivelerebbe psicanalitici inconfessati desideri di distruzione dell'intelocutore che tutti ci auguriamo, come lei stesso dichiara, non alberghino mai nella sua persona.
3) Continua purtroppo a sfuggirmi la ragione del suo pio interessamento alle vicende del nostro aggregatore, il quale - a suo dire - non avrebbe riscosso alcuna attenzione da parte dell'opinione pubblica, se non fosse per i suoi illuminati articoli. Che io sappia, TocqueVille non paga, quindi non può averla stipendiata per tenere viva un'attenzione altrimenti languente: pertanto, la possibilità che mi resta è che - pur protestando fantasie radicali - lei speri un giorno di riscattare una vita che avrebbe forse potuto essere migliore guadagnandone una più alta con le sue buone azioni (in questo caso, le consiglierei di rispolverare i canti danteschi, che le mostrerebbero come rette intenzioni non sempre sono sufficienti alla salvezza).
Ho come l'impressione sfuggente, che sempre mi assale alla vista di chi si ammanta di imprese titaniche - e soprattutto non richieste - di una vaga sopravvalutazione delle facoltà personali. Confido, ad ogni modo, e quasi ostinatamente, che Lei non voglia essere tanto irrealistico da paragonare la gittata mediatica della sua finanziatissima testata con quella di settimanali come Panorama (mi faccia sapere se le occorre il riferimento del numero in cui TocqueVille ottenne l'attenzione del periodico, gliene farò volentieri dono) o di trasmissioni televisive nazionali come Liberi Tutti, condotta da un ex presidente della Camera.

Lascerei cadere le altre questioni aperte, dalle quali elegantemente divaga preferendo impegnarsi in profonde riflessioni sulla firma dei commenti e sull'identità dei blogger. Anche qui Sigmund e seguaci si sarebbero divertiti non poco: ma, come disse Totò, "niu simm seri: appartenimm a' mort" (beninteso, sempre che questa non le sembri una minaccia diretta contro la sua persona, caso nel quale il titolare di questo blog e qualcuno dei suoi lettori potrebbero ben testimoniare - di fronte al tribunale politicamente corretto di fronte al quale certo non mancherà di trascinare la sottoscritta - che trattasi di donna mite e mansueta, soltanto ostile - quasi feroce - verso una certa forma di stupidità umana, quella di cui parlava Carlo Maria Cipolla: "Lo stupido è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé".)
Distinti saluti

settembre 11, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Sono Urk, cerco Fabio, Fame. Fame. Sangue..Pugna!! io URk il cattivo.
Ciao Fabio batti un colpo...vediamoci..........................

Urk in astinenza

settembre 11, 2006  
Anonymous Fabio said...

Mario mi chiede di tacere e mi taccio. Chiedo scusa se ho offeso qualcuno, non intendevo essere violento in alcun modo.

settembre 12, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Urk è demoralizzato, anche Fabio, orcocattivo con il passamontagna ha gettato la spada...(ce l'aveva o era solo "lingua mascherata"?), non si pugna più..
Orkogattomorto!! e ora?
va be annuncio.

a.a.a. cercasi militante di centro sinistra (possibilmente atletico) per litigata telematica, possibile successivo incontro, e magari litigata vera.

Urk . fame!



p.s. non è che ci ripensi o Fabio?

settembre 12, 2006  
Anonymous Anonimo said...

"Mario mi chiede di tacere e mi taccio"

azz è arrivato il pizzino..

settembre 12, 2006  
Anonymous Anonimo said...

"azz è arrivato il pizzino.."

MegaLOL :-D

Domenicotis

settembre 12, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Grande Anarca, hai vinto il set 6 a 1.

1 game ad Adinolfi però bisogna concederglelo... Quel numero 1 stilizzato... eddaiii!!!!

settembre 18, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Se la tipa è calsse 73 avrà 33 anni,nn 29...sempre che la matematica non sia un'opinione!!!!

novembre 02, 2006  
Anonymous Anonimo said...

La ringrazio per Blog intiresny

novembre 06, 2009  
Blogger David TTT said...

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novembre 17, 2009  
Blogger nicol said...

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Blogger nicol said...

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