18 agosto 2006

Cuba: 58 minuti e 53 secondi per far vergognare 400 e più cialtroni

Prendete Dario Fo, Luciana Castellina, Noam Chomsky, Saramago e gli altri 396 cialtroni intellettuali che hanno firmato il solito noioso appello in favore del regime cubano.
Prendete Bertinotti, Diliberto, Giordano, quella povera orfanella di Katia Belillo... che già piangono il benefattore della rivoluzione.
Prendete Gianni Minà e le sue interviste striscianti,
Piero Vivarelli e la sua tessera del tram.
Prendeteli tutti quanti e metteteli davanti
a questo video; che per 58 minuti e 53 secondi provino un po' di vergogna.

P.S.: il video in questione s'intitola "Las torturas de Castro" da Net for Cuba

Immagine: il Memorial Cubano

11 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ciao Martin, mi riaffaccio sul blog e anche se non riesco a vedere il video intuisco dove potresti andare a parare...
Però vorrei più obiettività anche su Israele (ho letto i post precedenti, e i lunghi commenti)che non è, che diamine!, questo modello esemplare di virtù, civiltà e democrazia. Insomma, troppo facile: da una parte i barbari, i palestinesi (sì ho visto la foto pubblicata del povero ragazzo ucciso perché in odore di collaborazionismo, uno schifo, ma perché non parli anche del gruppo di marines americani che ha violentato e ucciso una musulmana dopo aver massacrato la sua famiglia? e credi comunque che la repressione in Israele davanti ai sospetti sia così tenera che si taglia con un grissino??)...ecco sì dicevo da una parte i barbari, i palestinesi, i musulmani, dall'altra gli israeliani, i civili, i democratici...Mah, un po' troppo manicheo. La realtà è più complessa, grazie a Dio. E pure ad Allah, forse. Chi lo sa? Beato chi possiede la "verità" sulla storia, sul mondo, sulle religioni...
p.s. sono cristiana, ma non per questo giustifico sempre e comunque Israele.


Lady Oscar

agosto 17, 2006  
Blogger gollum said...

Castro, insieme a Mao e ad altri, è una di quelle icone imbarazzanti che la sinistra non ha avuto il coraggio di disconoscere. Ripudiato Stalin, come era inevitabile, in tanti sono rimasti aggrappati a bandiere insanguinate. È la cecità delle ideologie, cecità davanti alle torture, alle uccisioni...
Però, Martin, l'appello in questione è per un rispetto della sovranità. L'esportazione militare della democrazia non porta alla democrazia e tanto meno alla pace, ma fomenta odii e rivoluzioni. Poi che si farà, si attaccherà la Cina?
Oltre che pesante dal punto di vista delle perdite umane (punto di vista che non mi sembra da relegare a una retorica umanitaria), la scelta militare si dimostra insensata per le sue conseguenze politiche. Mi sembra il tentativo di spegnere incendi usando la fiamma ossidrica. Non basta dire che è l’unico rimedio possibile: davanti a conseguenze nefaste – mi riferisco, in questo caso, soprattutto al medio oriente – si ha il dovere di cercare altre soluzioni anche quando non se ne vedono proprio. Tu, Anarca, hai forse giustamente detto che le mie affermazioni fomentano i deliri da golpe come quelli di un anonimo recente. Ma anche le levate di scudi accendono scintille pericolose, creano discriminazioni e faziosità fortemente inclini alla violenza. Come dice qui sopra Lady Oscar (mi piace… mi era appena passata la cotta per Heidi…), chi possiede la verità? Nel dubbio, è legittimo uccidere? Siamo proprio in diritto di scagliarla, quella pietra?
Spesso in disaccordo (più sul “metodo” che sulle “intenzioni”), ma sempre con empatica simpatia (o simpatica empatia),
Gollum

agosto 17, 2006  
Blogger Martin Venator said...

Ragazzi, che dirvi... domani parto per le mie vacanze... 15 giorni e non voglio lasciare brutti ricordi. Avete ragione voi.
State attenti solamente ad una cosa. La democrazia non pretende di estirpare il male dall'uomo. Prova solo a limitarlo il più possibile (almeno la democrazia laica... non quella laicista). Gli orrori di una guerra sono orrori e basta ma c'è una differenza. Abu Ghraib è stata scoperto dallo stesso esercito americano, dai suoi ufficiali che hanno visto in quell'orrore qualcosa che rendeva insopportabile il sistema. Questa è la democrazia. Noi proviamo orrore per le tragedie di una guerra e sappiamo che essa è il ricorso estremo di una democrazia;
possiamo sbagliare, sicuramente sbagliamo, ma nessuna democrazia fa la guerra senza la consapevolezza del costo che affronta. Noi proviamo orrore per una ragazza violentata
ma noi sappiamo che non è quella la democrazia.
Qui no... qui il confine tra l'orrore e l'accettazione di questo come legge, consuetudine, costume...è molto più labile. L'orrore di quella foto dei palestinesi non è nel ragazzo ammazzato, nell'oltraggio al corpo ma nella folla che esulta e fotografa... un orrore che riporta indietro noi occidentali di 100 anni. Questa differenza non è secondaria. La laicità è quell'incontro tra ragione e fede che consente di separare "kantianamente" morale e legge pur mantenendo convincimenti religiosi. E'la sfida della modernità che l'Islam ancora non conosce. Per questo non è uguale l'orrore di un marine assassino dal linciaggio di una folla.
Il marine è l'eccezione... la donna lapidata è la normalità.
Se farò in tempo a finirlo... metto in rete una lunga risposta ad un blogger con cui ho aperto una polemica proprio sul tema della laicità e sulla deriva laicista dell'Europa che sta perdendo la sua battaglia proprio su questo.

agosto 17, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Caro Gollum, Heidi era più fortunata. Viveva in una natura in cui "ti sorridono i monti", in cui "le caprette ti fanno...ciao". Un mondo bucolico di cui forse abbiamo tanto bisogno. Soporattutto oggi. Invece Lady Oscar è costretta a fare la guerra, giusta o sbagliata che sia. Ma sceglie di indagare la realtà, combatte e fa del suo meglio per un ideale in cui crede. Comunque anche lei, a suo modo, è...anarca.
Ora, Anarca, la mia guerra personale cerca di comprendere le ragioni della destra e della sinistra, di valutare ciò che accade senza prosciutti sugli occhi. Il mondo è così relativo, pieno di opposti, che ogni radicalizzazione pone il quesito sulla sua reale ragione di essere.
D'accordo su quello che dici, ma io persisto nei miei dubbi sulle demonizzazioni e su alcune beatificazioni israeliane. Per non dire che quando si parla di giudeo-cristiani dicendo "Io sto con Israele" (fa tanto...Fallaci)si toccano questioni telogiche oltre che storiche che aprirebbero infiniti dibattiti. Per ora Lady Oscar ti augura una buona vacanza.
Un quesito che mi assilla:
come concilia la destra l'esportazione del modello democratico americano, occidentale, globale, che comunque livella e omologa, con la difesa delle realtà locali, delle tradizioni? Mi sembra ci sia un nodo irrisolto...
Un abbraccio
Lady Oscar

agosto 17, 2006  
Blogger Martin Venator said...

Ehi Lady... non vorrai che ti rispondo ora? Vecchia diatriba da nouvelle droite... de Benoist da destra e poi la critica all'occidentalizzazione del mondo di Latouche da sinistra. Profonde riflessioni ma che portano ad un vicolo cieco. La destra si è massacrata per anni nel recupero di un'idea imperiale... in quanto l'imperium garantiva pluralismo dentro un principio di auctoritas che, al contrario... il modello occidentale negava. Ma non è così. Non si faceva i conti con la modernità, con l'avvento della tecnica ed il suo impatto nella società. Era un grande abbaglio.
Ti rispondo al rientro.
... ricambio l'abbraccio.

agosto 17, 2006  
Blogger gollum said...

Martin, come ti ho già detto, su molti aspetti sono d'accordo con te. Orrori che in Occidente (ma non solo in Occidente) suscitano indignazione, in certi paesi sono consuetudine e riscontrano un consenso che ci fa raccapricciare quasi quanto la violenza che esprimono. Come si cambia questa consuetudine? Questo orrore ci riporta 100 anni indietro, dici tu... e ciò indica chiaramente la gradualità necessaria ai processi di democratizzazione e, in senso lato, di evoluzione. Secondo me gli interventi militari ostacolano questi processi anzichè favorirli.
Preferisco un "contagio salutare", la diffusione di certi valori in virtù della loro stessa bellezza, dell'inconfutabile utilità. Anzichè alzare barricate per difendere i valori dell'Amore, della Pace e lo strumento della democrazia che tali valori dovrebbe proteggere, potremmo lasciare che questi valori proteggano noi e si offrano da sè, per l'innegabile vantaggio, anche dal punto di vista semplicemente utilitaristico, che rappresentano. Per fare un esempio: gli islamici emigrati potrebbero trovare nell'Occidente beni più cospicui del benessere economico, una volta che gli diamo l'opportunità di conoscere e assaporare i frutti del nostro percorso culturale. Anche i più testardi, forse, vedranno qualcosa oltre l'etichetta di "infedeli" assoggettati al grande satana e stronzate del genere.
Dopo queste logorroiche esternazioni, non mi resta che augurare un affettuoso "buone vacanze" a te e alla tua famiglia.
Noi resteremo qui, soli soletti, io, Lady Oscar, Smeagol e Candy Candy...
Un abbraccione
G

agosto 17, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Ciao Martin sempre sintetico ed esauriente che dire ..........
D'accordo con te
Per quanto mi riguarda ti rimando al post su Castro del 01/08/2006 dove c'è una nota da me copiata ma interessante
Ermanno Di Salza

agosto 17, 2006  
Blogger Corto Maltese said...

Caro Martin, la democrazia non è un idealtipo, nè lo potrà essere la normalità.In oriente il divorzio è nato con il corano (compresi gli alimenti), in italia è arrivato nel 75. Chi o cosa è normale, ma soprattutto, quando è normale?Lady Oscar ti ha posto nuovamente, come feci io, una diversa figura di anarca. Ma ti sei fermato alle vecchie credenze neodestre, senza intuire un modo diverso d'appartenere alla right nation. Quello che capisce ancora che democrazia significa potere, e non verità, e che vorrebbe indirizzare tale potere nel modo più reale possibile(realismo) verso il bene della propria comunità, possibilmente senza dover nuovamente conquistare Gerusalemme, possibilmente secondo le ns tradizioni.Forse sarebbe uil caso di rileggersi il retroterra culturale dell'amministrazione Bush, puro realismo, altro che neocon, in pieno spirito repubblicano.Ora: il realismo usa, quello israeliano, sono uguali al nostro perchè un ricco inglese con la pelle nera, fratello di una top model si sarebbe fatto saltare in aria su un aereo inglese? Gli usa hanno per caso bombardato l'urss per distruggere le Br?(grossa stronzata ma serve a farvi uscire dall'ottica della guerra fra stati).Kant è finito, così come hegel e castro...resta junger solo lui!

agosto 17, 2006  
Blogger Martin Venator said...

... possibilmente senza tante altre cose... non c'è niente da fare Emanuel. Al tuo intellettualismo non rinunci...è la tua gabbia dorata.
La democrazia non è né potere né verità... o meglio è sia potere che verità. Ma sopratutto è semplicemente più comoda, più funzionale. Che ci vogliamo fare... funziona meglio, è più adeguata a questa fase della modernità. Fra 200 anni il tuo pronipote fonderà una comunità dei giusti, cacciatori capaci di trovare il bosco seguendo il rumore del vento; una "venatorcrazia".
Ma oggi questo è ciò che meglio coniuga la mia libertà alla tua.
Qual'è il tuo problema?
Perdi così tanto tempo a puntualizzare una diversità, a specificare... che non ti rendi conto che c'è un tempo delle scelte che non torna.
Intanto ti guardi in giro e vedi che i soldati di Israele sono ragazzotti capelloni, con la barba lunga e gli occhialetti che ridono e fumano scompostamente, lontani anni luce dal marine rasato macchina da guerra. Più simili ad uno studentello universitario italiano che non ad un bieco imperialista. Cosa c'è dietro? Cosa difendono?... un idealtipo? Per cosa combattono? Per un potere? anche. Per una verità? Pure... ma sopratutto per se stessi.
Però noi no... dobbiamo specificare, puntualizzare, che si... però...non solo...magari anzi... e intanto la storia va avanti, smentisce i libri, smenitsce la pace perpetua, la rivoluzione, la nazione...smentirà anche junger prima o poi. Ma noi continueremo ad aver paura, perché è questo il vero problema dell'Europa: la paura che la invade, che nasconde sotto forma di libertà, laicismo, relativismo. Ma è la paura che regna in questa terra. E allora fammi godere di chi paura non ce l'ha. Perché vorrei essere come loro, senza bisogno di inventarmi i diritti umani per uno scimpanzè per nascondere il mio nulla, senza bisogno di negare le mie radici per nascondere i sensi di colpa. Torniamo ad essere come loro.
Emanuel la storia va più veloce dei libri che riesci a leggere.

Ora basta, devo finire il post su Buttiglione... che domani parto presto. :-))
P.S.: il riferimento a settembre era Atreju.

agosto 17, 2006  
Blogger frid said...

Recordando mi italiano espero haber leído bien. Cuando Castro está a punto de morir, hay unos nostágicos que querrían embalsamarlo y ponerlo, muerto y todo, en un trono de alcanfor o algo así para adorar al genio comunista.
¿Se sostiene intelectualidad con sectarismo? ¿es compatible pensar y ser forofo de las dictaduras?
Ahí se llega a un agujero en el que se está cómodo, cuando uno tiene la sartén por el mango, y dice ¡soy castrista!
Dan pena esos estridentes a los que la izquierda les ha dado el traje de intelectual, dentro no hay mas que una momia disecada.
El hábito no hace al monje. Una razón para dudar de la intelectualidad de los que me has citado.

agosto 18, 2006  
Anonymous Viva Cubaaaaa said...

Ma smettetela!!!!!

Viva Fidel Castro!!!!
Viva Cuba e Viva la Revolucion!!!
Fascisti di merda!!!!!!

dicembre 19, 2007  

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