09 agosto 2006

taroccamenti: il morto "sudato" del new york times

Nella gara al taroccamento migliore raccogliamo dalla blogosfera questa foto del bombardamento israeliano a Tiro del 27 luglio scorso, pubblicata dal New York Times; foto che, inutile dirlo ha fatto il giro del mondo.
Qualche blogger aveva giustamente nutrito il sospetto che questo cadavere, estratto dalle macerie dopo il bombardamento, fosse un po’ troppo pulito e lindo per essere vero... e a guardarlo bene anche un po' troppo sudato.

D’altro canto, a rifletterci, un morto cui è appena crollata in testa una casa per un bombardamento, in genere non si tiene stretto il cappello sotto il braccio.
Gateway Pundit ha chiarito brillantemente l'imbroglio: l'immagine è parte di un servizio fotografico pubblicato dal New York Times dal titolo Turmoil in the Mideast: Reports from Israel and Lebanon del fotografo Tyler Hicks.
La cosa divertente è che il morto sudato della foto è lo stesso che nella sequenza fotografica è vivo e vegeto e zampetta come uno stambecco tra le macerie.

Qui il morto indica al fotografo qualcosa da fotografare


Qui il morto è di schiena e si arrampica sulle macerie per spegnere un incendio

Qui il morto è in primo piano e sembra sufficientemente vivo.

Insomma l'uomo che compare ripetutamente nel servizio ed aiuta il fotografo del NYT nel suo lavoro... improvvisamente esce fuori dalle macerie del bombardamento. Il NYT colleziona una bufala clamorosa neanche fosse il Corrierino.

In aggiunta segnaliamo questo esilerante articolo in cui il fotografo imbroglione racconta agli studenti di Comunicazione dell'Università di Boston il suo lavoro e l'impegno civile della sua professione. E sulla necessaria imparzialità che il suo lavoro obbliga ammette che le sue foto non aiutano la guerra ma aggiunge "it’s just human nature. You are always going to form opinions" ...ora abbiamo visto come...

update delle 19.25: quando si dice la forza dei blogger. Solo pochi minuti fa, il New York Times ha corretto la didascalia della foto ed il commento audio del servizio, dopo le polemiche transitate in rete. Il morto è diventato un ferito, non più estratto dalle macerie a causa del bombardamento ma fattosi male mentre soccorreva. Quindi ora la didascalia ufficiale è: "one man helped another who had fallen and was hurt" (qui la patetica rettifica ufficiale del giornale). Il NYT ci ha messo quindi più di 10 giorni per accorgersi dell'errore. La cosa più divertente è che l'ufficio stampa del NYT, nella persona di Catherine Mathis, si è visto costretto a scrivere a Gateway Pundit, il blogger che aveva scoperto la truffa, per comunicare la rettifica, come si puo' leggere tra i commenti delle ore 11.50 am. Insomma un vero caso di contro-informazione riuscita.

update delle 23.12: anche la bellissima Michelle Malkin evidenzia la figuraccia fatta dal NYT. Tra i blogger di Tocqueville segnaliamo Wellington sullo stesso argomento. Inoltre The Right Nation e Mario Sechi ci aggiornano con puntualità sulle bufale mediatiche e sulla contro-informazione della blogosfera

6 Comments:

Blogger oltreuomo said...

grande paroidando quarto potere...
"se il blog è attento la bufala viene subito scoperta"

agosto 09, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Sulla nota di rettifica pubblicata dal NYT (che tu linki), c’e’ inoltre scritto: “When Mr. Hicks sent the photos, he clearly indicated that the man had fallen and was injured." Questo significa che il fotografo aveva inviato la foto con la didascalia giusta e quindi e’ stato lo stesso giornale a cambiarla. Ancora peggio. La difesa del NYT e’ un autogol.
Bravo Anarca!
Jerry

agosto 09, 2006  
Blogger a man said...

Ottimo e abbondante :)
Ti ho linkato qui: http://ideazione.blogspot.com/2006/08/reutersgate7-versione-new-york-times.html

agosto 09, 2006  
Blogger oltreuomo said...

è la volta di bertinotti camerata...polemiche per l'invito ad atreju su il giornale di oggi...hai visto che scherzetto gli abbiamo combinato...

agosto 10, 2006  
Anonymous Anonimo said...

mi sono permesso di linkare il tuo post a Mario Sechi che non lo ha inserito tra i suoi; anche perché il tuo è il primo che ho letto in italiano sull'argomento. Concordo con Jerry: la difesa del nyt è stata peggiore del silenzio.
Stefano

agosto 10, 2006  
Anonymous Anonimo said...

sto seguendo il lavoro che state facendo. Incredibile il livello di manipolazione reale e di quello potenziale. Sopratutto il fatto che la grande stampa tace rispetto a tutto questo. E' un vero peccato che Tocqueville stia in ferie. Sarebbe stato un grande megafono.
Laura

agosto 10, 2006  

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