02 maggio 2006

il corriere.it e il diritto di cronaca... un po' storto.

Francesco Clemente, Two Horizons a Thousand, 1978, Paul Maenz, CologneScena: Roma, piazza Colonna, Palazzo Chigi. Giornata di sole leggermente ventosa. Una mattina di primavera dopo le piogge di ieri, dopo il sole dell’altro ieri e dopo le piogge dell’altro ieri ancora. Un dì come tanti nella Roma veltroniana dove persino la primavera, come l’Ara Pacis, s’inaugura ogni mese.
Attori:
50 malandati energumeni dei Cobas, con bandiere rosse d’ordinanza, striscione srotolato (contro la legge Biagi), fischietti e megafono; professionisti della piazza senza partita Iva che, dalle Alpi alle Piramidi...dal 25 Aprile al 1° Maggio, nel precariato dilagante un posto fisso ce l’hanno sempre...in piazza appunto.
Comparse:
8 annoiati celerini di guardia e svariati turisti tedeschi a cosce scoperte che guardano e sorridono in alemanno (sindaco)...(ché in Germania ancora non usano il veltronese).
Ciak, si gira: 50 fanciulletti di Forza Italia, con bandierine della Cdl, educati, carini, benvestiti, puliti, lavati con Perlana e qualcuno pure con l’ammorbidente, stirati e senza una piega, sbucano dalla galleria Alberto Sordi…marciapiede opposto. I due gruppi non possono entrare in contatto perché via del Corso è un tappeto di macchine e non ci passerebbe nemmeno lo scheletro di Fassino...ma che non si dica...perché il traffico, nella Roma veltroniana, è come la nebbia di Totò e Peppino: c’è ma non si vede.
Esce Berlusconi dopo avere rassegnato le dimissioni: fischi, urla, "buuu!", "baaa!", "beh…però in fondo in fondo!". I giovani lavati con Perlana abbozzano il massimo della trasgressione: uno slogan provato e riprovato per giorni al cospetto dello stato maggiore del partito: uno, due e tre..."un Presidente, c’è solo un Presidente, un Presideeente...".
Gli energumeni fischiano, smadonnano, imprecano. Escono i primi ministri. Gli energumeni fischiano, smadonnano, imprecano. Escono i secondi ministri. Gli energumeni fischiano, smadonnano, imprecano. Esce la Prestigiacomo… splendida femmina sicula… di carattere e grinta. Gli energumeni fischiano, smadonnano, imprecano : lei alza il pugno chiuso verso di loro che, invece di essere contenti, s’incazzano ancora di più. Qualcuno canta "Bella Ciao" all’indirizzo di lei...malcelando l’invidia per chi ha avuto come ministro una come la Prestigiacomo...mentre loro solo Rosy Bindi.

Tutto qui. Durata della scena…10-15 minuti forse. Poi anche l’Anarca nullafacente se ne va.

Ora, Repubblica.it riporta l’accaduto più o meno fedelmente. Il Corriere.it invece no. Come d’incanto gli energumeni con le bandiere rosse, gli striscioni e il megafono diventano "un folto gruppo di passanti, senza bandiere, ma di orientamento politico vicino all'Unione che stanziano da ore di fronte al portone di Palazzo Chigi".
Ora, premessa l’incongruenza, ché se un passante "staziona da ore"...vuol dire che non è un passante ma uno "stazionatore". Ma per quale ciufolo di motivo uno dovrebbe stazionare per ore davanti a Palazzo Chigi (a meno che non sia un vigile, la Colonna Traiana, l'edicola sulla piazza o uno sfigato cameraman di Telesicilia Channel?). Semplice, perché sta facendo una manifestazione...esattamente quella che stavano facendo gli energumeni dei Cobas con bandiere, striscione, fischietti e megafono.
Le piccole sfumature fanno le grandi bugie ed il tentativo è fin troppo chiaro; contrapporre due Italie: da una parte i replicanti di professione, ingenui fanciulli sul libro paga di Vito e Bondi. Dall’altra i sinceri cittadini che, casualmente passano di lì, vedono il despota per strada e sfogano su di lui e i suoi accoliti la rabbia per 5 anni di regime subito; come fosse uno spontaneo moto popolare di disgusto e non l’ennesima manifestazione di fankazzisti di professione.
Se in questo paese il Corriere della Sera (seppure puntoittì) diventa peggio di Repubblica (sempre puntoittì)… allora la cosa si fa grave. E non tanto per le solite stronzate: la libertà d’informazione, il pluralismo, il diritto di cronaca, la deontologia professionale di una professione che vede punte d’eccellenza Enzo Biagi e Lamberto Sposini. Quanto perché in tutto questo merdaio che è l’informazione online, andando avanti così mi tocca continuare a leggere il blog dell’Anarca.

25 Comments:

Anonymous Anonimo said...

anche a me toccherà continuare a leggere il blog dell'Anarca ;-)
Carlitos

maggio 03, 2006  
Anonymous Fiandri said...

«Repubblica.it riporta l’accaduto più o meno fedelmente. Il Corriere.it invece no. [...] Se in questo paese il Corriere della Sera (seppure puntoittì) diventa peggio di Repubblica (sempre puntoittì)… allora la cosa si fa grave.»

Il processo logico è il seguente:
- Repubblica.it riporta più o meno fedelmente una notizia, il Corriere.it no;
- però Repubblica.it deve essere presa a metro di cattiva informazione, se no poi non vale;
- allora basterà dire che il Corriere.it è peggio di Repubblica.it (che pure aveva riportato correttamente la notizia);
- se ne potrà dedurre che l’informazione online - solo quella contraria alla C.d.L, ça va sans dire - è un merdaio.

maggio 03, 2006  
Blogger Martin Venator said...

C'e' un processo logico in quello che scrivo?... questa si che e' una grande notizia.
Cmq il ragionamento e' inverso:
si parte dall'assioma che l'informazione online e' un merdaio (tranne ovviamente il blog dell'Anarca e taluni blog di Tocqueville onestamente ed intelligentemente faziosi e percio' piu' veri degli opinionisti apparentemente imparziali).
Per l'Anarca, Repubblica.it non e' "metro di cattiva informazione" ma e' il metro di una superiorita' antropologica e culturale della sinistra che il povero e reazionario Anarca non puo' raggiungere; e' una vetta troppo alta per le sue capacita' e cerca di limitarne le salite al minimo. Il peggiorativo e' ovviamente legato alla difficolta' di comprensione dell'Anarca... oltre che alla sua invidia.
Nel tuo attento percorso logico credo non ti sfugga che qui non abbiamo parlato di "informazione contraria", concetto che potrebbe rientrare nella soggettivita' legittima di un giudizio. Qui si e' parlato di informazione bugiardella... e sono convinto che convieni con me sulla differenza.
In ultimo.... una dose di leggera ironia ti aiuterebbe a leggere meglio i post di questo straordinario ed intelligentissimo blog.
:-))

maggio 03, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Questa visione giornalistica che fa dei piccoli aggiustamenti della realtà vissuta, senza configurare una falsità totale ma solo sterzando un po'..è la regola..dei nostri giornalisti..a me viene in mente un episodio giovanile accadutomi alla Sapienza dove mi trovavo insieme ad alcuni miei amici per seguire delle lezioni, un gruppo di facinorosi (molto numeroso e particolarmente rumoroso) tentò di soverchiarci avendo riconosciuto in noi dei pericolosissimi eversori (andavamo all'Università per studiare..) noi ovviamente ci difendemmo, sai la foga giovanile, lo sport, la vita agreste di provincia ci aiutava (eravamo un gruppo di burini misti e colorati era il 1986) ed avemmo quasi la meglio...il giorno dopo la Repubblica a firma di Riccardo Luna riportava l'episodio, sostenendo che c'era stata una aggressione all'università dove due studenti di sinistra erano stati aggrediti da un gruppo di Orchi assetati di sangue...alcuni di noi protestarono..ma ci dissero che la libertà di stampa...era un postulato indissolubile...e noi la negavamo...azzo...

burini all'università

maggio 03, 2006  
Anonymous Anonimo said...

E i infatto son già passata dall corriere.it al blog dell'anarca. E siccome lo leggo diariamente... ci vorrebbe un aggiornamento più frequente. Magari solo pennellate ma quotidiane. Thnkas

maggio 03, 2006  
Blogger Martin Venator said...

1986? Mmmmmh...se la facolta' era Scienze Politiche o Giurisprudenza (aula Calasso)...mi sa che l'Anarca, prima di essere Anarca, faceva parte di quei burini.

L'aggiornamento? il problema e' che l'Anarca ha anche qualche lavoro da fare per campare oltre al libero pensatore reazionario... magari potrebbe ospitare dei co-blogger... chissa'... si prega mandare curriculum con foto allegata alla redazione di Tocqueville.

maggio 03, 2006  
Anonymous fabrizio said...

riccardo luna, attuale direttore del romanista, firmo' molte cazzate in nome della libertà di stampa.
Leggo su "libero" che i giovani forzaitalioti sarebbero stati anche picchiati ( o comunque spintonati). Non che la cosa mi faccia venire le lacrime agli occhi, ma ti risulta?

maggio 03, 2006  
Anonymous Fiandri said...

Sì sì, confermo che c’è un processo logico in quello che scrivi (magari distorto; ma del resto tutti i processi in Italia lo sono, per colpa di toghe il cui colore è noto a tutti..). Dall’alto della mia superiorità antropologica e culturale avevo dimenticato di applicare a questo blog il metro dell’ironia.
;)

Però, però. Essere schiettamente di parte, che è sacrosanto, non significa applicare metri diversi a seconda dei soggetti. La Repubblica e il Corriere (i cui opinionisti nella gran parte dei casi hanno apertamente preso una posizione politica, per cui non sono «apparentemente imparziali») raccontano spesso boiate e altrettanto spesso aggiustano le cose a piacimento: è giusto farlo notare. Però a quel punto sarebbe giusto ricordarsi che anche altri giornali commettono il medesimo “errore”. La domanda posta da Fabrizio con il suo commento, ad esempio, mi fa sorgere un dubbio, visto che tu c’eri e non hai parlato né di gente picchiata né di spintoni. Bisogna rassegnarsi: l’informazione bugiardella sta da una parte e anche dall’altra, ci tocca di usare la testa e imparare a distinguere.

maggio 03, 2006  
Blogger Martin Venator said...

ma vuoi mettere Libero con il Coriere della Sera? E'come paragonare l'eco di Milwaukee con il New York Times. Hai mai visto Dario Fo e Saramago pubblicare preziose intuizioni su Libero? L'unico giornalista di qualità lì dentro si chiama Fausto Carioti... una delle rare intelligenze di destra. Se una notizia bugiardella la pubblica Libero è come quando Sansonetti parla di Falluja... ci ridi sopra; se una notizia bugiardella la pubblica il prestigioso Corriere della Sera... un po' te rode.

Usare la testa?... stai chiedendo veramente troppo ad un povero Anarca.

maggio 03, 2006  
Blogger gollum said...

Ecco il mio-nostro cv per un posto di tirocinante sub-globber, in risposta all’annuncio pubblicato tra questi post in data odierna:
generosamente avido, fedelmente meschino, lunghissima e appassionata militanza nell’ozio e nell’indifferenza, autore di testi altamente impegnati tra i quali spicca l’indimenticabile “Unico 2003”, edizione riveduta del best-seller “setteqquarantaduemilaeuno”, esperto di bigiotteria e infine, come si evince da foto allegata, bella presenza.

Non l’ho mandato direttamente alla redazione di Tok perché confido in una tua raccomandazione.
G&S
P.S.: ma non era meglio, invece dei dieci-quindici minuti davanti a Palazzo Chigi, fare due passi in più e prenderti un gelatino da Giolitti?

maggio 03, 2006  
Blogger Otimaster said...

Io ho optato per il blog dell'anarca già da tempi non sospetti : ) alla pluralità d'informazione oramai non credo più, basti vedere come su molti giornali non è nemmeno apparsa foto di pecoraro scanio e vasco errani (minuscole volute) mentre ridono ai funerali dei nostri ragazzi caduti a Nassiriya.
Un abbaccio.

maggio 03, 2006  
Blogger Martin Venator said...

Gollum, non accetto provocazioni. Il tuo/vostro cv non è adatto. Servono personalità complicate... non doppie. Perché non provi con il blog di Romano Prodi?

Oti, non a caso sei tra i miei blog preferiti. Ti aggiungo un elemento. Ero ai funerali dei nostri caduti...c'era tensione ed emozione nella piazza. Un minuto dopo il passaggio dei feretri, ti giravi e ai tavolini del caffè Boscolo, sotto il portico di piazza Esedra, ci trovavi Pecoraro Scanio, Paolo Cento, Bonelli (assessore verde alla Regione Lazio) e la Francescato a cazzeggiare e inciuciare. Neanche la dignità di allontanarsi un po' da quel luogo che pochi istanti prima era carico di dolore e commozione. Nell'aria c'era ancora l'urlo della Folgore e loro stavano già a scherzare e a trescare. Ha un senso indignarsi? Penso di no. Questa è la sinistra oggi... prendere o lasciare.

maggio 03, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Certo Caro Anarca eri con me all'Università, da sempre e per sempre.

Burini all'Università 2


p.s.

vuoi il mio numero di telefono? già te l'ho dato

maggio 04, 2006  
Blogger Martin Venator said...

:-)) Tana... per Nettuno.

maggio 04, 2006  
Anonymous Anonimo said...

eh eh che chi nasce dirrigente e poi divente Anarca..ma rimane sempre lucidamente critico, incisivo, e sopratutto amico mio..


Net

maggio 04, 2006  
Anonymous Calamity Jane said...

Ecco, questo gran post (e malgrado la logica sia altro, ma è questo il bello) me l'ero perso. Eppure sono proprio scoperte come questa che rafforzano la mia fede nell'impossibilità dei mezzi di informazione (ma come sai il mio pallino è la TV, più che i giornali) di condizionarci nostro malgrado.
Mi torna in mente una scena di due giorni fa: intollerabile corso di formazione aziendale, insopportabile pranzo comunitario, inevitabile discussione sull'esito delle elezioni. Mentre il mio elitarismo comincia a tracimare da tutti i pori, un sottoesemplare di femmina si agita dapprima contro lo "stile" della classe politica di centrodestra, poi sbotta sull'"affronto alla Costituzione" di cui Berlusconi si sarebbe macchiato con il rifiuto di ammettere la vittoria della controparte. Lasciamo perdere l'argomento "quale vittoria?": la signorina aveva semplicemente dimenticato le dita incrociate di Katia Belillo mentre giurava da ministro della Repubblica, e completamente obliterato il vergognoso comportamento di Oscar Luigi Scalfaro durante la sua direzione dei lavori al Senato per (complemento di fine, non di causa) l'elezione di Marini. Di fronte all'obiezione data dalle immagini (fotografiche e televisive) esplicite che nell'uno e nell'altro caso documentavano il fattaccio, la risposta è stata di candida incredulità. Come dire; non che le prove non ci fossero, o fossero state occultate, ma bastava semplicemente non prenderle in considerazione. Insomma, caro Martin, il mondo - anche quello dei media - non è necessariamente distorto o plagiato: è la nostra mente, piuttosto, ad esserlo, spesso - se non sempre.
CJ

maggio 09, 2006  
Blogger Martin Venator said...

Ma la malafemmina... l'hai azzannata???
P.S: non permetterti più di perderti i miei post!!!!!

maggio 09, 2006  
Anonymous Calamity Jane said...

E perché azzannare? E' bastato parlare: fa molto più male.

PS: bentornato! :-D
CJ

maggio 11, 2006  
Blogger sfiduciato said...

Scusate se m'intrometto, ma sono troppo inc...to! Sono un lettore del CdS per “necessità” (avere una visione globale di molti avvenimenti politici italiani e stranieri), e dopo aver dovuto sopportare la presa di parte prima delle elezioni da parte dell’editore, adesso che il governo ulivista sta prendendo possesso della barra di comando gli stessi giornalisti che vantavano la necessità della svolta ora richiamano l’attuale opposizione alla necessità di far vedere la propria diversità, alla necessità di unirsi in questioni che vanno al di là dell’interesse di parte e sono invece l’interesse della Nazione.
NON FACCIAMOCI FREGARE UN’ALTRA VOLTA!
La retorica della consapevolezza dispiegata da Romano (Sergio) a favore di Romano (Prodi) è veramente stucchevole.
Così come il nuovo governo ha saputo subito prendere posizione sull’Iraq, “per non tradire le promesse elettorali”, ed annunciare il ritiro, deve dimostrare di saper portare avanti le altre proprie posizioni. L’eventuale puntello dato al governo, pur su una tematica di cocente importanza, non farebbe bene all’Italia come proclamato dai soloni della “responsabilità”. Infatti anche se il voto in appoggio al governo facesse passare il finanziamento, esso farebbe solo ritardare la prossima mossa di disimpegno che è richiesta con forza da tutta la sinistra antagonista e che sicuramente fra non molto, quando altri scontri su tematiche difficili lo richiederanno, porteranno a barattare la fiducia con il disimpegno.
La cosa fondamentale ritengo che sia il fatto che sia la comunità internazionale che l’elettorato italiano devono realizzare qual è la vera capacità di decisione di questo governo, quali sono i compromessi che inevitabilmente dovrà accettare per restare in sella. Dare un voto che posticipi la vera natura mascherandola con l’appoggio dell’opposizione fa solamente il male dell’Italia.
Se la volontà che vuole portare avanti il governo è quella di un disimpegno da tutti i teatri internazionali ed i precedenti accordi ed impegni presi, è bene che lo si sappia subito. Prolungare le agonie o peggio prestarsi al gioco della doppia maggioranza, per cui la sinistra sarà decisiva quando lo riterrà opportuno e quando sarà necessario l’opposizione farà da puntello, è una posizione masochistica per il centro-destra. Il richiamo al “senso di responsabilità” di altre opposizioni che hanno saputo appoggiare il governo in temi di interesse nazionale non è valido: infatti in tali casi l’appoggio dell’opposizione è un appoggio non determinante (vedi ad esempio l’appoggio dei democratici a Bush), è l’appoggio ad un’azione che comunque verrebbe intrapresa. Solo in Italia si ha un governo che non ha la forza di prendere una posizione ed ha BISOGNO dei voti dell’opposizione!
Le incongruenze all’interno della maggioranza devono uscire, ed escano il prima possibile perché è ora che gli accordi elettorali fatti solo per andare “contro” si rivelino per quello che sono e mettano in luce come hanno consentito di vincere un’elezione, ma non di governare coerentemente.
Ho scritto queste righe di getto, schifato dall’ennesimo finto responsabilismo di chi fino a poco fa ci ha gettato fango addosso e di chi, dalla nostra parte, forse sta solo cercando una scorciatoia come via di uscita verso qualche poltrona.
non so se questo miop grido di dolore servirà...

giugno 30, 2006  
Anonymous Anonimo said...

INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ''depierro pensiero''.



Angelo M. D'Addesio

*Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Penso che Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essere al di sopra delle parti.

*Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà avere questo governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni ai DS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?

Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le liti sono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra che qualcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di una doppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. La vicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sulla scelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sul comportamento politico di Rutelli.

*E sulla questione Bonino-Mastella?

Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino alla Difesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifiste che la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli in primis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, dai Radicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando alla Margherita.

*Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserci il rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governo Prodi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà i propositi del governo Berlusconi?

Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata ben diversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gli italiani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e ci sono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durante la missione.

*Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?

Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista la situazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirare i soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberrante che accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dalla tragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fosse morto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna e sono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminI di mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere. Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta la vita.

*Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure le formazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per conto suo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e quali saranno i tempi per queste soluzioni?

E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita. Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcuno ha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formata da coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani e comunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futuro si unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati è surreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto di aver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contraria e lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando ci saranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.

*In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?

Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtà l’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sul lavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia, non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge elettorale è stata un attentato alla democrazia. Non dare neppure la possibilità all’elettore di scegliere il proprio candidato, ma imporre candidature come quelle di Previti, peraltro arrestato in questi giorni o Dell’Utri che si è avvantaggiato di una legge ad personam, altrimenti avrebbe dovuto scontare due anni e sei mesi rende l’idea di come questa legge sia da rivedere, completamente.

*Il tema scottante del lavoro. Veltroni ha riabilitato la Legge Biagi, ha detto che è da riformare, ma non da bocciare completamente. Altri la considerano l’apice e la causa prima del precariato in Italia. Che posizione ha sulla Legge Biagi?

Non dimentichiamo che questa situazione è stata determinata in parte dal centro-sinistra. Bisogna invertire la rotta. Non dimentichiamo che il centro-sinistra introdusse i c.d. “Co.Co.Co.”, ora spariti per fortuna, per poter pagare i periodi di prova. Gli stessi sono stati strumentalizzati, infatti circa tre anni fa si arrivò a circa 2 milioni e 700 mila Co.Co.Co. Vorrei sottolineare un evento abbastanza importante su questo argomento.

*Prego.

Al Ministero dei Trasporti c’è una centrale operativa, che risponde agli utenti che hanno a che fare con la Motorizzazione Civile, occupandosi dei dati sensibili di tutti i cittadini. Prima l’appalto del call-center era stato dato ad una ditta privata. E’ qualcosa di assolutamente sbagliato affidare i dati sensibili di milioni di italiani ad una ditta che può passare la mano ad altre ditte, in barba alla legge sulla privacy. Tutto ciò non è affidabile. Circa tre anni fa, in proposito feci una trasmissione in Radio su Radio Roma, in cui si parlava del Co.Co.Co, come incostituzionale, perché prevedeva una situazione contraria all’art. 4 della Costituzione, perché prevedeva un lavoro da dipendente con le non garanzie del libero professionista. Nel caso del Ministero la nuova ditta che venne impose questo trattamento e c’era chi lavorava lì da 15 anni ed a 40 anni si vide costretta ad accettare.

*E’ il caso di rivedere tutto, di attuare una vera riforma.

Adesso ci sono i “contratti a progetto”. C’è un futuro nel segno del precariato e dell’incertezza. Sono aumentati i divorzi e sono diminuiti i matrimoni. Questo è uno degli effetti collaterali di questa situazione. Oggi un giovane non può neppure comprare una cosa, perché è necessario impegnare una busta paga per un mutuo o un affitto. Una volta si diceva “Ho trovato lavoro” o “Sono Disoccupato” oggi si dice “Lavoro, ma non so cosa farò”. C’è una grande incertezza. Non si parla più tanto di usura in questi tempi, non so se è notato, ma anche questo è un altro effetto collaterale indiretto che bisognerebbe approfondire e che è conseguenza di tale sistema. Berlusconi aveva promesso 1 milione di posti di lavoro, ma se sono questi, ha vinto la scommessa, ma il lavoro è un’altra cosa.

*Faccio l’avvocato del diavolo. L’impresa italiana è in crisi. La concorrenza asiatica è molto forte. La grande impresa sceglie la strada della vendita o svendita o della fusione all’estero. La piccola impresa è strozzata e quindi o sceglie la strada della flessibilità o cede al lavoro nero? Cosa è meglio e cosa il peggio?

Lavoro significa stabilità futura e lavoro è un diritto costituzionale. Lo Stato ha il dovere di tutelare il lavoro, ma mi sembra che lo stia piuttosto calpestando. Un lavoratore che mette su famiglia, lavorando in tre mesi e per altri tre mesi non lavora più, può essere schiacciato dall’usura. Si parla di mobbing, senza che ci siano però una legge adeguata. Ho partecipato ad un convegno sul Mobbing, constatando che una legge seria si attende da anni. Solo la Regione Lazio ha varato una legge regionale, fu un consigliere di Forza Italia a presentarla, Claudio Fucci, ma fu bocciata dalla Consulta su istanza del Governo Berlusconi, cosa abbastanza curiosa. Tornando al mobbing, questo tipo di impostazione del sistema lavoro, presta il fianco al mobbing. Lavoratori con contratti di più durata sfrutteranno quelli con contratti precari
E’ una situazione da ribaltare, magari con incentivi alle imprese che possano assicurare contratti a tempo determinato e con grosse penalizzazioni per le imprese che mantengono la vergogna dei contratti precari.

*Passiamo alla politica estera. Si dice che il binomio Usa-Italia è destinato a concludersi con l’avvento del governo Prodi che guarderà verso altri modelli ed altre collaborazioni. E’ possibile che l’Italia si rifaccia al modello spagnolo o a quello francese, ad esempio nel campo dei diritti civili. E’ vero che finirà anche il binomio Italia-Usa.

Io guarderei prima al mio orticello. Prima risolverei i problemi interni. La Spagna di Zapatero sicuramente, per quello che si sente, sta rinascendo dopo gli otto anni di governo Aznar. Se parliamo dei diritti civili, se vogliamo chiamarli così, io posso essere d’accordo personalmente con i PACS, ma non con le unioni omosessuali. Per giunta nella cattolicissima Spagna. E’ un po’ una contraddizione. In paesi come il Brasile forse non si arriverà mai ai matrimoni gay.
Quanto al rapporto con gli Usa, spero che possano continuare, ma attenzione, devono essere rapporti di scambi reciproci e non di sudditanza. Il Governo Berlusconi si è piegato al governo degli Usa. Lo stesso partito di Forza Italia ha una visione servilistica, Berlusconi ha impostato il suo modello con gli Usa allo stesso modo, ovvero servi del volere di Bush.
Quanto ai diritti civili, gli Usa stessi hanno molto da imparare, se pensiamo agli innocenti che aspettano il giudizio solo perché non possono pagare le spese legali. Si parlava poi di mercato con l’estero. Se penso alla Cina che è lo stato che vanta al mondo il maggior numero di esecuzioni capitali. Ebbene, fino a quando non ci sarà uno standard di rispetto dei diritti umani, io frenerei l’espansione commerciale ed economica della Cina verso l’Occidente.

*Le chiederei un parere sulla vicenda Calcio. Tema banale, ma saltato agli occhi della cronaca, della politica.

Io sono sconcertato da quello che è successo. Siamo abituati a situazioni poco pulite dell’universo Calcio. Situazioni poco chiare ci sono state anche in altri sport ed in altri organismi. Il Calcio è un gioco. Quando il Calcio diventa business, con squadre quotate in borsa ed altro. Non dimentichiamo i crack di Cagnotti e Tanzi. Dove c’è business si vengono a creare situazioni che permettono alle persone di arricchirsi illecitamente. Negli altri sport non esiste ancora tutto questo. Pensiamo al Calcio dei grandi valori, al grande Torino, perito a Superga, con grandi calciatori che giocavano per un premio-partita che poteva essere un cappotto.
Questo non dovrebbe accadere. E’ il caso di fare vera pulizia e che i magistrati vadano veramente fino in fondo per punire pesantemente i reati che sono stati commessi e dare una lezione a questi signori. Fra questi c’è anche Carraro e mi dispiace che sia stato sindaco anche a Roma, una città bella, rinata. Mi fa scemare un po’ di orgoglio di essere romano.

*Ultimo punto. Cosa dovrebbe fare un governo, in questo caso, il Governo Prodi, non dico in cento giorni, ma con estrema urgenza almeno nei prossimi sei mesi. Tre priorità su cui intervenire.

Prima di tutto la scuola. Soprattutto dopo la riforma Moratti che svalutato la scuola pubblica. Bisogna dare a tutti l’accesso alla scuola pubblica, al sapere che è il segno distintivo di un popolo. Altra cosa su cui operare la sanità. Un esempio è il modello tedesco è molto avanti. Si paga una tassa più elevata, ma in Germania viene tutto rimborsato, visite private comprese. Conosco un caso spaventoso di un barbone dimenticato su una lettiga fuori dall’Ospedale di Ostia. La tutela della salute è un diritto da non calpestare che favorisce anche una società più laboriosa. Infine va rivisto completamente il sistema lavoro, a partire dalle assunzioni.


Antonello De Pierro, giornalista, direttore del portale di informazione nazionale Italymedia e da tempo impegnato nel giornalismo di denuncia sociale. Ha collaborato per “La Stampa” e “L’Opinione”, ha diretto nel 2003 il mensile “Nuove proposte” ed ha condotto programmi nel circuito tv Stream, oltre che essere un assiduo ideatore di trasmissioni per Radio Roma ed altre emittenti locali nel Lazio. Oggi è molto attivo nel giornalismo on line e nell’informazione telematica grazie al sito di informazione da lui diretto Italymedia.it

settembre 03, 2006  
Blogger Carlos Escamilla said...

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giugno 21, 2016  

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