12 aprile 2006

le carré a ruota libera... l'indecenza della libertà.

"Se vivessi in Italia voterei per Berlusconi e per il centrodestra. Sarebbe una scelta convinta, non esiterei neppure un attimo". Il Cavaliere è "una personalità unica, straordinaria. Mi ha sempre affascinato la sua storia di imprenditore che crea un impero televisivo, diventa dal nulla uno degli industriali più potenti d'Europa, e a un certo punto sceglie la politica, inventa un partito che non esisteva, e in poche settimane arriva al governo vincendo le elezioni. Trovo tutto questo un vero prodigio italiano, una specie di grande vicenda rinascimentale".
Su Alleanza Nazionale: "è una delle grandi sorprese di questi anni del governo Berlusconi. Tutti dicevano, almeno in Inghilterra, ma pure in Francia in Germania o negli Stati Uniti: «Sono andati al potere i post fascisti, gente poco incline alle regole democratiche, persone pericolose, inaffidabili». E invece proprio il partito di Fini ha mostrato, mi pare, una grande intelligenza e lungimiranza politica".
Sul "coglioni" detto agli elettori di Prodi: "Beh, mi sono divertito come un matto. Penso che si tratti di una trovata a effetto, di un altro colpo di genio di questo straordinario personaggio. Ma ha visto cosa è successo? Tutti a parlare di questo, in tutta l'Europa".
Su Romano Prodi: "Ho imparato a conoscere Prodi come presidente della Commissione europea. Una gestione di assoluta inconcludenza, che ha acuito ancora di più la distanza fra le istituzioni di Bruxelles e i cittadini europei. Prodi, con i suoi continui appelli alla serietà, con la sua aria da professore che alterna il sorriso bonario al tono di chi sta facendo lezione al mondo intero, le confesso che mi dà tristezza, mi annoia. Il contrario esatto di Berlusconi".


John Le Carré intervistato da Il Tempo, domenica 9 aprile 2006

10 Comments:

Blogger leo rande said...

Ci sono giornali e intellettuali "politically correct" che esaltano figure che hanno lo spessore di una fetta di mortadella. Fortunatamente ci sono intellettuali e giornali (sooprattutto all'estero) che comprendono la differenza tra uno spocchioso professore che parla di aria fritta e un grande statista che parla col cuore a chi lo sa ascoltare e capire.

aprile 13, 2006  
Blogger Mauro said...

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede". Ernst Jünger

...sono d'accordo con lei sull'uomo politico Berlusconi, è proprio un anarchico in tutti i sensi.

aprile 13, 2006  
Blogger EmmeBi said...

E vogliamo parlare di “Le Carré e la bufala su Berlusconi” su Repubblica? Ieri Tommaso Debenedetti, sull'Indipendente, ha risposto a Bernabò come le dichiarazioni di Le Carré fossero state riportate fedelmente sull'Indipendente, dopo una sua conversazione telefonica con lo scrittore. Non mi pare che una testata intellettualmente onesta come l'Indipendente avrebbe pubblicato menzogne!
Trovo che questa ansia diffamatrice nei confronti di qualunque iniziativa di destra, sia uno dei mali peggiori che rende la politica attuale così poco affascinante, trasformandola in un reality show becero e inutile.
Del resto s'è potuto notare come nei blog, che sono la cartina di tornasole dei comportamenti sociali, le discussioni politico-elettorali abbiano assunto una modalità da bar-sport, ad eccezione di quei pochi e rari che hanno discusso pacatamente e con cognizione.

aprile 13, 2006  
Anonymous Anonimo said...

IO NON SONO COGLIONE

aprile 13, 2006  
Blogger akelathewolf said...

a proposito di coglioni..

...Venerdì scorso stò lupo era in piazza a distribuire pane e mortazza gridando lo slogan "noi la mortadella ce la mangiamo e non la votiamo!"...ebbene un passante ha rifiutato garbatamente la mia offerta di assaggiare la leccornia (follia per me che sono lupo!) dicendomi semplicemente: "No grazie..io sono un coglione!"...la risposta è sorta spontanea: ... "E SI VEDE!!" :D

aprile 13, 2006  
Anonymous inyqua said...

Buondì Anarca del mio cuor...
L'ho sempre detto io che faccio bene a leggere un po' di tutto...e Le Carré ha sempre fatto parte di del mio cestino della spesa...
Forza su mi stai simpatico anche se fai parte della banda dei 'teo-con'...ma altrimenti saresti perfetto....:-))))

aprile 13, 2006  
Anonymous Calamity Jane said...

e bravo Le Carré. Su una sola cosa dissento: l'alternanza prodiana non è tra sorriso bonario e tono professorale (ricordo la spettacolare definizione di Geminello Alvi: "l'economista delle piastrelle"...), ma tra sorriso bonario e primeva ferocia, livore atavico, sapientemente maturato e invecchiato in botti di odio. Eppure, tutto sommato, tanta cattiveria non riesce a farmi paura, ma solo pietà.
CJ

aprile 13, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Da un cattolico fedele al Papa
E' sempre un piacere venirvi a trovare
Ermanno di Salza

aprile 14, 2006  
Anonymous Anonimo said...

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aprile 03, 2010  
Blogger Carlos Escamilla said...

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febbraio 07, 2013  

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