20 settembre 2006

perle da premio nobel...

"Il mondo sarebbe più pacifico se fossimo tutti atei"
(Josè Saramago, scrittore e premio Nobel, Torino 19 settembre 2006)

"Il mondo sarebbe più silenzioso se fossimo tutti morti"
(Martin Venator, anarca non ancora premio Nobel, Roma 20 settembre 2006)

32 Comments:

Anonymous Eowyn said...

Che gusto (per me, s'intende). Sono la prima a commentare il divin distico dell'anarca (che per fortuna non diventerà mai premio Nobel). Oltre ad augurare indirettamente la morte al povero Saramago, comunista e autodidatta, e a tutti noi (fatto molto piùà grave), ci sono molti spunti interessanti. La prima cosa che mi viene in mente è una chiacchierata fatta stamattina con la mia colf (da qualche anno si dice così, se no si offendono), testimone di Geova. Vedendomi leggere i quotidiani, con voce solenne (mentre stirava una camicia), m'ha informato che "si avvicina un mondo senza religioni", ormai è alle porte, "sta tutto scritto nella Bibbia". In genere non le rispondo, lei troppo rigida e tenera con i suoi versetti imparati a memoria, io sempre di fretta. Oggi, invece, ho cercato di dirle che, anche se non conosco le Sacre Scritture "così bene come lei", un mondo senza religione e spiritualità è impossibile. Religione come ponte, questo ci piace molto e nessuno scontro di civiltà potrà eliminarla, religione come tentativo di raggiungere una pienezza, visto che l'uomo non è solo pancia e budella. Religione non (non solo) come dottrina, come culto, come rosario da sgranare per non andare all'inferno (ognuno ha i suoi gusti). Religione non è il bigottismo della domenica: c'è n'è più nell'atea Oriana che nei parroci di tante chiese italiane. Non parliamo poi dell'Islam con la spada... Ps: Ma perché dobbiamo ascoltare la difesa di Ratzinger dal presidente iraniano? C'è qualcosa che non mi quadra.

settembre 20, 2006  
Blogger Otimaster said...

Basterebbe che tacessero gli stronzi, perdona il terminaccio.
Ciao

settembre 20, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Eowyn la religione senza liturgia e senza dottrina è religione generalmente fai da te e non tutti sono capaci di un fai da te all'Oriana Fallaci.
Il dialogo con Dio (se ci credi) non è mai chiacchierata da bar quindi le regole definiscono questo grande rapporto uomo Dio come del resto regole precise dovrebbero disciplinare i rapporti sociali. Solo la sinistra blatera di un mondo senza regole per poi imporre lager e laogai.
ErmannoDiSalza

settembre 20, 2006  
Anonymous Anonimo said...

......bè d'altronde hanno dato il premio nobel anche a dario fo.
(Il minuscolo è voluto)
ErmannoDiSalza

settembre 20, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Jose Saramago? Quello che sottoscrive appelli in favore di Fidel Castro... I suppose. ;-)
Carlitos

settembre 20, 2006  
Anonymous Manu said...

il mondo sarebbe più tranquillo se stessimo tutti zitti... soprattutto quelli che dicono cazzate e vengono pure premiati

settembre 20, 2006  
Blogger Giggimassi said...

Sara...chi?

settembre 20, 2006  
Blogger ladyoscar said...

il mondo non sarà mai migliore finché non ci decidiamo a fare in prima persona ciò che possiamo. Tutti.

settembre 20, 2006  
Anonymous Anonimo said...

un saggio ha scritto:
se ognuno soddisfacesse le esigenze degli altri, le esigenze di tutti sarebbero soddisfatte. il paradiso potrebbe essere questo. se ciascuno pretendesse che le proprie esigenze venissero soddisfatte, non risulterebbe soddisfatta nessuna esigenza. questo potrebbe essere l'inferno.

settembre 20, 2006  
Anonymous Anonimo said...

il saggio lo trovate qui

http://xoomer.alice.it/fabrylandia/

settembre 20, 2006  
Blogger ilmonets said...

stupido è chi lo stupido fa! Forrest Gump

settembre 20, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Beh, se consideriamo che sono stati soprattutto i regimi atei a fare milioni di morti nell'ultimo secolo bisogna concludere che Saramago non ha capito una cippa. Come dire, braccia rubate all'agricoltura o anche all'artigianato :-D
Prima che qualcuno si infervori dichiaro pubblicamente il mio rammarico per le reazioni inconsulte che il commento potrebbe scatenare :-D


Domenicotis

settembre 21, 2006  
Blogger Martin Venator said...

nessuna reazione inconsulta... in questo blog viviamo in pace... siamo tutti atei.

settembre 21, 2006  
Anonymous eowyn said...

Parla per te, Martin.
Quanto ad anonymous credo che mi abbia frainteso. Volevo solo dire che la religione non è un dogma e che la dottrina senza il cuore è un arido sasso, ma da qui a invocare la deregulation della sinistra brutta e cattiva ce ne passa.

settembre 21, 2006  
Blogger Corto Maltese said...

Uhm, non amo molto Popper, e quindi lo tirerò fuori con fastidio, e per colpa vostra: è meglio pensare a come sradicare il male, piuttosto che occuparsi di ciò che giudichiamo desiderabile. Direi, punto.

settembre 21, 2006  
Blogger Corto Maltese said...

E siccome mi avete fatto usare Popper, ho appena scritto un post innamorato per Fausto Bertinotti...chi era ad Atreju capirà!;)

settembre 21, 2006  
Anonymous zanzara said...

Secondo me il nobel te lo danno sicuro, il tuo pensiero è molto profondo, direi six feets under :DD

settembre 21, 2006  
Blogger liberalemani said...

Anarca Nobel!

settembre 22, 2006  
Blogger Gilles said...

Il mondo sarebbe meno obeso se npn ci fosse la nutella... ma che mondo saebbe senza la nutella?

settembre 22, 2006  
Blogger poetessarmata said...

ahuahauahuahuauhaaa!
Martin mi dispiace i nobel va a gilles!

settembre 22, 2006  
Anonymous Eowyn said...

Il mondo sarebbe più triste se non ci fossero i cornetti caldi.

settembre 22, 2006  
Blogger gollum said...

a mio avviso il caro señor, confidando troppo nel detto “in vino veritas”, s’era fatto un goccetto di troppo…

ho dato un’occhiata al post precedente e ai relativi commenti e ho visto che le parole più usate erano ‘buonismo’ e ‘guerra’, la prima pesantemente stigmatizzata, la seconda fieramente gridata come improrogabile chiamata alle armi. avrei alcune domande: cosa si intende per guerra? “armi in pugno”: quali armi? dobbiamo uccidere qualsiasi musulmano, in Italia o altrove? dobbiamo bombardare qualsiasi paese dove ci si inchina verso la Mecca e bruciare tutte le copie del Corano? bastoniamo a morte il kebabbaro del quartiere? così, tanto per saperlo… visto che mi sembrava che i termini della discussione non si fermassero a una giustificatissima critica, ma invitavano a qualcos’altro, e allora vorrei sapere chiaramente cos’è che bisogna fare. L’avevo già fatta, caro Martin, questa domanda, ma non ho ricevuto risposta se non qualche lista di ciò che non si deve fare (tipo “dialogare, comprendere, etc.”). ora l’ho capito, basta con il torpore intellettualistico e via dicendo. Allora la mia domanda è: che facciamo? Una volta che si è tutti d’accordo (tranne la povera Lady Oscar, ma prima o poi capirà anche lei) che noi abbiamo ragione e loro torto, non ci rimane che tradurre le parole in azioni, se no facciamo anche noi sterili intellettualismi. Perciò, ripeto: CHE FACCIAMO?
gollum

settembre 22, 2006  
Blogger ladyoscar said...

Per fortuna esiste il Gollum, o mi sentirei molto sola, passando da queste parti...
In effetti io concordo con lui, che non concorda con voi. In fondo, anche le dichiarazioni che fate qui sono una jihad...rovesciata. Che cappero, cercare dialoghi e comprensioni non vuol dire fare per forza i rincoglioniti "buonisti". E poi le vostre dichiarazioni sono così...musulmane. Nel senso che sono intransigenti, intolleranti, certe di essere nel giusto, esattamente come quelle dei vostri avversari. Una chiamata alle armi, alla rissa filofica politica e telogica (come quelle dei "nemici"). Mi sembra di vedere il mondo musulmano allo specchio, cioè, come si sa, con l'immagine riflessa a rovescio.
Borges diceva, "detesto la copula e gli specchi, perché moltiplicano l'uomo". Ma ormai il danno è fatto, e l'uomo è stato moltiplicato. E questa moltiplicazione ha anche comportato una divisione, solo che entrambi i dividendi...pensano di essere gli unici fattori giusti. E così non arriveremo mai all'addizione. Dopo queste riflessioni matematiche (e la matematica è il mio punto debole)mi sento di affermare che comunque sia, il tenore di certe dichiarazioni a volte è troppo esagerato. Io do ragione a Gollum, la penso come lui, lo sento vicino, in questo senso. E tu Gollum aiutami, mi raccomando, perché anche se siamo nell'occidente civile temo le lapidazioni mentali!!
E la dico tutta, ma tutta: io preferisco terzani alla Fallaci (quella ultima maniera, per carità) e non credo sia nun buonismo da coglionazzi ma una visione più "intera" del mondo. Difficile da mettere in pratica, ok. Ma quantomeno più...intera.
Gollum , Gollum , aiuto, non lasciarmi sola, perché qui tutti stanno con israele, e io invece, da libera pensatrice, sto...con me stessa...
p.s. martin so che dissenti, ma la tua nintelligenza dovrebbe porti dei dubbi su certe affermazioni troppo tranchants. o no? con affetto, giuro eh...

settembre 22, 2006  
Anonymous Marcoz said...

La frase recita che il mondo sarebbe "più pacifico", non "perfetto".

Saluti
Marcoz

settembre 23, 2006  
Blogger Corto Maltese said...

Caro Gollum, cara Lady, chi non sta con se stesso?Sarebbe folle dire diversamente...a mio modo di vedere lo scorso post di Martin andrebbe annoverato tra i meno "crociati"...e la mia soluzione l'ho data...cercate di distinguere la sottile linea che divide il "sufi" sotto il minareto dai barbaroi fanatici, la sana sura del corano dall'interpretazione di una sola falsa jihad...fatelo, e grazie alle vostre intelligenze guardate dove prevale un'impopstazione e dove ne prevale un'altra...distinguete, non fate del tradizionalismo cosmopolita sia esso esoterico che cattolico la summa del relativismo:distinguete, e se un giorno si tornerà a Venezia, o a Lepanto, combattete, se non per l'occidente, per sostituire ai grassi petrolieri sfruttatori dei propri popoli, i veri sufi...

settembre 23, 2006  
Blogger gollum said...

Non c’è solo il “buonismo”, esiste anche la bontà.
Non ci sono solo i “pelosi pacifisti”, ci sono anche i costruttori di pace che nei secoli hanno ispirato generazioni intere.
Non c’è solo la “letargia intellettualistica”, c’è anche un’intelligenza viva che scorge i pericoli dell’odio e le insidie delle trincee culturali, un’intelligenza che non si lascia trascinare facilmente dal desiderio di vendetta e cerca sempre un’alternativa alla distruzione. È grazie all’intelligenza (ben diversa dall’intellettualismo che avvolge le sue spire su una o l’altra ideologia) che possiamo non barricarci dietro quel malinteso senso di giustizia (noi democratici, loro terroristi) che ci autorizzerebbe a commettere ogni possibile nefandezza, a distruggere popoli interi, a versare sangue innocente (gli effetti collaterali…). È l’intelligenza, non l’intellettualismo, che può aiutarci a non reiterare la farsa storica, a non ripetere tutti gli atti e tutte le scene della tragedia umana: siamo uomini…
Infine, non c’è solo un codardo senso di colpa che nasconde all’Occidente la minaccia dell’Oriente. C’è anche una sensibilità che trascende i linguaggi e riconosce l’umanità anche quando sventola una bandiera “nemica”. E questa sensibilità richiede coraggio, molto più coraggio del rancore.
G
Cara Lady Oscar: secondo me Tiziano Terzani e Oriana Fallaci non sono poi così distanti, la Fallaci ha avuto il coraggio di fare una critica acuta e per nulla ipocrita, se l’avesse fatta verso l’Occidente avrebbe ricevuto, tanto per rimanere in tema, due o tre nobel . Terzani ci ricorda che quella critica non annulla la mano tesa verso l’altro.
Caro Corto Maltese: apprezzo le tue parole, ed è proprio per quello che tu dici che insisto sulla cautela. Non dissento dal riconoscimento del problema (ormai dovrebbe essere chiaro…) ma dall’accecamento generale che ne deriva, in un senso e nell’altro. Ci sono i fanatici ma ci sono anche i sufi, e se riduciamo tutto a una guerra Occidente-Oriente, chi salverà i poveri dervisci?

settembre 23, 2006  
Blogger Corto Maltese said...

Caro Gollum...mi sa che un po', ma solo un pochino, ti piace sentirti dar ragione...se ci fosse da firmare firmerei su tutto...ma il punto resta, se tornano a Lepanto, ci si vede?Non nel senso che intende Martin, per cui qualsiasi fatto si autoglobalizza e diventa guerra di civiltà..no no, mi riferisco a scontro vero...io sto coi sufi, ma, ad oggi, nella loro umma, i sufi considerano qualche occidentale "saggio"?

settembre 23, 2006  
Blogger gollum said...

Caro Corto Maltese, quello che mi piace forse è irrilevante, ma sono contento quando percorsi apparentemente inconciliabili mostrano inaspettate convergenze. Al punto che ti risponderei di sì, ci vedremo a Lepanto, se non altro per le belle spiagge… ma i "se" lasciano il tempo che trovano. Oggi, come diceva Martin, non è così semplice, gli attacchi vengono dal buio e invece di Lepanto ci ritroviamo Falluja... e la mia coscienza (peraltro già abbastanza scissa) è troppo delicata per contare impassibilmente le vittime da annoverare tra i danni collaterali, siano esse sufi o contadini. In attesa di Lepanto, possiamo preoccuparci di tenere la testa alta e il cuore aperto, due cose difficili da fare insieme, ma forse ne vale la pena...
Buona domenica
Gollum

settembre 24, 2006  
Blogger Corto Maltese said...

in questo senso intendo autoglobalizzazione...perdiamo ogni prospettiva storica, anzi, diamo dimensione storica ad ogni singolo fatto, Falluja diventa storia, le Torri Gemelle diventano storia, tutto in base alle singole aspettative, alle tue forme cognitive...così dall'11 settembre in poi la storia la può fare ogni singolo individuo, ogni singolo fatto, ogni singolo contadino morto, ogni singolo cristiano defunto...non sono attacchi dal buio, caro Gollum, è tutto frutto del nostro vivere mediato e per questo interpretato e partecipato.Fino a quando non diremo che chi aveva scritto "miseria dello storicismo", si era completamente sbagliato...

settembre 24, 2006  
Anonymous Gianmario said...

...Corto, abbiamo capito che popper non ti piace! :P

settembre 24, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Il mondo sarebbe più silenzioso se fossimo tutti morti"
Inizia tu...

Anonimo polemico.

settembre 29, 2006  
Blogger Martin Venator said...

io non parlo... scrivo... in silenzio.

settembre 29, 2006  

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